Sport, ospitalità e sostenibilità si incontrano nella regata simbolo della Serenissima

Venezia si prepara ad accogliere una nuova edizione della Venice Hospitality Challenge, la spettacolare regata che unisce il fascino della grande vela all’eccellenza dell’ospitalità veneziana. Il Gran Premio Città di Venezia, giunto alla sua dodicesima edizione, è stato presentato oggi a Ca’ Farsetti, sede del Comune di Venezia, e si svolgerà sabato 18 ottobre, con partenza alle 13.30 davanti a Punta della Dogana.
Nata da un’intuizione di Mirko Sguario, presidente dello Yacht Club Venezia, la manifestazione è l’unica regata al mondo che si disputa interamente nelle acque interne della città, offrendo al pubblico la possibilità di assistere allo spettacolo dalle Rive di San Marco fino al Canale della Giudecca.
Un evento che unisce tradizione e innovazione
A partire da giovedì 16 ottobre, i visitatori potranno ammirare le 18 imbarcazioni in gara, ormeggiate a un pontile galleggiante lungo 75 metri allestito nel Canale della Giudecca, grazie alla collaborazione della Fondazione Scuola Piccola Zattere, dell’Autorità Portuale e della Capitaneria di Porto. Tra le protagoniste, il celebre Moro di Venezia, che gareggerà per il Salone Nautico.
Il trofeo più ambito resta il Cappello del Doge, simbolo del potere della Serenissima, realizzato in vetro di Murano dal maestro vetraio Simone Cenedese. Accanto a questo verrà assegnato anche il Barcolana Venice Hospitality Trophy, dedicato all’imbarcazione con i migliori risultati nelle regate di Trieste e Venezia.
Le parole dei protagonisti

«La Venice Hospitality Challenge è nata da un sogno: offrire a Venezia un evento unico, capace di unire la vela e l’ospitalità, che da sempre ne rappresenta l’anima», ha dichiarato Mirko Sguario, sottolineando il valore educativo e ambientale della manifestazione. Tra le iniziative collaterali spicca infatti il progetto Port Educational, che coinvolge gli alunni delle scuole primarie in laboratori dedicati alla vela e alla sostenibilità, con la partecipazione di campioni come Mauro Pelaschier.
La presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano ha ricordato la presenza del Vaporetto Rosa, simbolo della lotta contro i tumori al seno, che accompagnerà la regata diffondendo un messaggio di prevenzione e solidarietà.
Il vice sindaco Andrea Tomaello ha definito l’evento «un grande orgoglio per la città», capace di promuovere «un turismo di qualità, quello che vogliamo per Venezia e per il suo futuro».
Per Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela Spa, la regata «incarna il dialogo tra Venezia e il mare, un ponte ideale verso il Salone Nautico 2026».
Anche Generali Italia, Prosecco DOC e Boscolo Bielo, tra i principali sponsor, hanno ribadito il loro impegno a fianco della manifestazione, sottolineando i valori di squadra, sostenibilità e legame con il territorio.
Una sfida tra sport e cultura

La Venice Hospitality Challenge conferma il proprio ruolo di ambasciatrice della città nel mondo, unendo sport, cultura e artigianato d’eccellenza. Accanto alla competizione, il messaggio di rispetto per l’ambiente rimane centrale: lo Yacht Club Venezia fornirà a equipaggi e staff divise realizzate con materiali riciclati e riciclabili, in collaborazione con Energia Pura e Mure a Dritta.
Patrocinata dal Comune di Venezia, dalla Regione Veneto e dall’Autorità di Sistema Portuale, la regata vede tra i partner Vela Spa, Salone Nautico Venezia, Marina Militare, Federazione Italiana Vela e Venezia le Città in Festa.
Sabato 18 ottobre, il bacino di San Marco tornerà dunque a trasformarsi in un’arena di bellezza e velocità, dove la vela celebra il suo legame più autentico con Venezia e con il mare che ne custodisce la storia.
Se ti è piaciuto questo articolo, dimostra il tuo apprezzamento con un contributo volontario
