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Sani.in.Veneto presenta il suo 3° bilancio sociale

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bilancio sociale

Intervenire a sostegno di lavoratori e imprese, con aiuti e risposte concrete che rappresentano un bene collettivo di vera solidarietà per il mondo dell’artigianato veneto.

È questo l’incarico di Sani.In.Veneto, fondo di assistenza sanitaria integrativa regionale per i lavoratori delle imprese artigiane, presentato oggi nella prestigiosa sede della Venice Heritage Tower di Marghera (VE), con il suo 3° Bilancio Sociale.

“In questi anni abbiamo fatto capire l’importanza della nostra mission no-profit della bilateralità artigiana veneta – ha sottolineato il Presidente di Sani.In.Veneto, Antonio Morello – possiamo dunque liberare risorse per progettare cose nuove; abbiamo introdotto una visione socio-sanitaria complessiva e incluso anche il concetto di benessere psicofisico. Una terza dimensione che abbiamo costruito in anni di lavoro, perché oggi non basta più offrire un posto di lavoro, l’impresa deve “guadagnarsi” i lavoratori. La nostra bilateralità, insieme al welfare che essa esprime, è un valore aggiunto che può attrarre i giovani che lavorano nell’artigianato. Stiamo quindi configurando un nuovo modello produttivo, in cui il benessere riveste un ruolo fondamentale.

“232 mila prestazioni erogate, 12 milioni di euro liquidati, danno la misura dell’importanza dell’azione sviluppata da Sani.In.Veneto nel 2021 – ha proseguito il direttore di Sani.In.Veneto, Jimmy Trabucco – Alla base di questo ci sono un nomenclatore tra i più vasti con 3600 prestazioni, l’efficienza del fondo e la capacità di attivare al bisogno degli interventi straordinari ulteriori in aiuto alla propria platea. Sani.In.Veneto ha dimostrato e dimostra ogni giorno di avere una grande forza, quella di rinnovarsi continuamente. Grazie a questa capacità il 2023 si aprirà anche con un’importante serie di novità, alle quali stiamo lavorando da molti mesi”.

Tra queste, la principale allo studio è l’integrazione con la Sanità Pubblica che consentirà di ampliare ulteriormente i servizi erogati. Su questo fronte alcune sperimentazioni sono in avvio, come ad esempio quella con Azienda Zero: “Ad oggi il tavolo di lavoro ha individuato una possibile forma di convenzionamento – ha spiegato Giacomo Vigato, direttore UOC Convenzioni e Assicurazioni SSR di Azienda Zerostiamo per avviare una sperimentazione che darà vita ad un percorso dedicato per gli iscritti al fondo, che non avrà ad oggetto alcuna priorità di accesso ma consentirà di procedere al pagamento del ticket diretto da parte del Fondo su un insieme prestabilito di prestazioni. Questo consentirà di ottimizzare le modalità di erogazione dei servizi, con un indubbio vantaggio per tutte le parti coinvolte. Ci potrà essere anche un utilizzo di professionisti ospedalieri, ma su questo tema stiamo ancora facendo le debite valutazioni per trovare il miglior modo di attuare questa sinergia”.

“Anche a Vicenza stiamo studiando un’ipotesi di convenzionamento in forma indiretta – ha continuato Diana Trabuio, Direttore del Controllo di Gestione e della Direzione Amministrativa di Ospedale dell’Azienda ULSS 8 Berica di Vicenza con visite specialistiche e pacchetti check up in regime professionale intramoenia. Si partirà con prestazioni ambulatoriali a quote scontate per gli iscritti. Si creerà un canale dedicato che permetterà agli iscritti di accedere a questi servizi, anche – nel caso dei pacchetti check up – con la possibilità di pernottamento.

“La Sanità integrativa è un settore molto complesso – ha quindi sottolineato Marianna Cavazza di SDA Bocconi, member dell’Osservatorio sui Consumi Privati in Sanità (OCPS) –  per questo ciò che sta succedendo in Veneto è molto importante. È la dimostrazione che sanità pubblica e sanità integrativa possono dialogare. Le sperimentazioni avviate da Sani.In.Veneto dimostrano che ci sono vantaggi per tutti, evidenziando anche su quali aree si può intervenire per migliorare i servizi offerti”.

“Su questo si innesta anche il tema del benessere psicologico – ha concluso il dott. Oscar Miotti, psicoterapeuta coordinatore del progetto COSTRUIAMO BONI PENSIERI – argomento su cuiSani.in.Veneto dimostra anche una sensibilità per nulla scontata. La sofferenza psicologica è un problema molto importante che può determinare dei veri e propri blocchi nella vita di tutti i giorni, creando problemi anche sul luogo di lavoro. Per questo Sani.In.Veneto  ha voluto dare vita al progetto Costruiamo buoni pensieri che può contare su una rete di psicoterapeuti, con prevalenza di professionisti di EMDR Italia, specializzati nella cura dello stress post-traumatico. Un percorso accessibile a tutti, che può essere indirizzato a tutta la famiglia dell’iscritto, evidenziando l’importanza di un percorso condiviso».

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Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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