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26 agosto 2021: 43 anni dall’elezione di Papa Luciani

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Fare il bene costa fatica; ma la fatica passa subito e resta il bene; e col bene restano la pace della coscienza, la soddisfazione di sentirsi bene e la fierezza della vittoria!” (Papa Giovanni Paolo I)

Giovedì 26 agosto si celebra il 43mo anniversario dell’elezione a Papa di Albino Luciani (Papa Giovanni Paolo I), nativo di Canale d’Agordo (Belluno).

PAPA GIOVANNI PAOLO I

L’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, con sede presso il Collegio Vescovile Balbi Valier di Pieve di Soligo (Tv), si è fatto promotore di alcune iniziative per ricordare Albino Luciani. Giovanni Paolo I salì al soglio pontificio il 26 agosto 1978, dopo essere stato Patriarca di Venezia e, prima ancora, amato vescovo della Chiesa di San Tiziano.

Morì dopo trentatré giorni di pontificato.

Sino ad ora, è l’ultimo papa di nazionalità italiana.

CASA NATALE GIOVANNI PAOLO I

Fresca notizia: la generosa donazione del cardinale Beniamino Stella, nativo di Pieve di Soligo, per l’acquisto da parte della diocesi di Vittorio Veneto della casa natale di Giovanni Paolo I a Canale d’Agordo, nel cuore delle Dolomiti.

Per visitare la Casa Natale di Papa Luciani, clicca qui.

LA FORMAZIONE (E L’INNOVAZIONE) DI PAPA LUCIANI

Anche se non si definiva un intellettuale, Giovanni Paolo I fu un uomo di notevole cultura dallo spirito innovativo. Fu il primo pontefice a desiderare di parlare alla folla dopo l’elezione (all’epoca non era consuetudine radicata, per cui fu portato a desistere). Fu il primo ad avvicinarsi ai fedeli, rivolgendosi in prima persona a loro (e non usando il tradizionale pluralis maiestatis, ovvero il plurale).

Venerdì 13 agosto 2021, l’evento “Alle radici della formazione cristiana di Papa Luciani: don Antonio Della Lucia e il beato Giuseppe Toniolo a confronto” ha trattato la formazione cristiana del Papa, mettendo in luce i tanti motivi interessanti di memoria e cultura che avvicinano e fanno dialogare il Quartier del Piave e la comunità di Giovanni Paolo I.

Sede Fondazione  – Museo Albino Luciani, e luogo del convegno

Il convegno, svoltosi nella sala Lina Zandò del Museo Albino Luciani a Canale d’Agordo, ha visto gli interventi di Loris Serafini, direttore e curatore della Fondazione Papa Luciani e del Museo – Casa Natale Albino Luciani, attualmente nel comitato scientifico della Fondazione vaticana Giovanni Paolo I, che ha anticipato i temi del suo libro di imminente pubblicazione “Il cavalier don Antonio Della Lucia: biografia di un pastore rivoluzionario, filantropo e poeta”, e di Marco Zabotti, direttore scientifico dell’Istituto “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, che nell’occasione si è soffermato su vari contenuti  dei suoi recenti volumi “Giuseppe Toniolo. Nella storia il futuro”, e “Le Cose Nuove. Rinascere più forti sulle orme del Toniolo”. 

I MENTORI SPIRITUALI DI GIOVANNI PAOLO I

Come ha ricordato Serafini, la formazione spirituale e culturale della mamma del futuro papa, Bortola Tancon (1879-1948) fu merito di un grande estimatore e seguace di Giuseppe Toniolo, don Antonio Della Lucia (1824-1906), padre spirituale, parroco e catechista di grande spessore di mamma Bortola.

Ancora, Francesco Fabbri, sensibile ministro di Pieve di Soligo, che visse due anni da internato in Polonia e Germania, era ben conosciuto e molto stimato dal futuro pontefice Luciani, allora Vescovo di Vittorio Veneto.

Durante l’evento “Alle radici della formazione cristiana di Papa Luciani: don Antonio Della Lucia e il beato Giuseppe Toniolo a confronto” Zabotti ha pure ricordato il missionario don Mario Gerlin, già sindaco di Pieve di Soligo, successore di Fabbri nel ruolo di primo cittadino e a lui legato da profonda amicizia, che venne ordinato sacerdote proprio dal Vescovo Luciani, per il quale scrisse anche il libro “Illustrissimo. Il segreto di Papa Luciani“.

MESSA IN RICORDO DI PAPA GIOVANNI PAOLO I

In occasione dell’anniversario di elezione, il cardinale Beniamino Stella presiederà, giovedì 26 agosto alle ore 16.30, la solenne concelebrazione eucaristica nella chiesa arcipretale di San Giovanni Battista di Canale d’Agordo.

Chiesa arcipretale di Canale d’Agordo

®Riproduzione riservata


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Sofia Facchin

Freelance nell'ambito della comunicazione e content writer, con il pallino della promozione territoriale, collabora con diversi enti, fra cui l'Associazione Musicale "Toti dal Monte" e la formazione musicale "Piccola Orchestra Veneta", di Solighetto (Tv).  Attualmente è  impegnata nello sviluppo del progetto personale "Proprio Dietro Casa", finalizzato alla valorizzazione del Veneto, non solo come meta turistica, ma anche come "luogo dell'anima". Sofia coltiva la passione per i Paleoveneti, dalla cui sapienza antica trae spunti per itinerari e riflessioni sul mondo che la circonda.

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