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Riunione comune di Padova e Prefettura sul trasporto pubblico con la didattica al 50%

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Si è tenuto questa mattina, in videoconferenza, un incontro convocato dalla Prefettura per fare il punto sul trasporto pubblico e le scuole, dopo due settimane di didattica in presenza al 50%.

Alla riunione hanno partecipato la Regione, la Provincia, il Comune di Padova, l’Ufficio scolastico provinciale, Busitalia Veneto che svolge il servizio sia urbano che extraurbano e i rappresentanti di tutti i Comuni del territorio interessati al servizio.

Si è trattato, in sostanza dell’aggiornamento dell’incontro che si è tenuto il 28 gennaio, nel quale si erano definite le strategie per offrire un trasporto in grado di garantire un servizio sicuro, minimizzando gli affollamenti sia dei mezzi sia delle fermate.

Nell’incontro è emerso che non sono state segnalate particolari criticità e il servizio è stato garantito senza disagi. Prima del 5 marzo verrà elaborato un piano con l’ipotesi di didattica al 75%, che per forza di cose dovrà prevedere la modifica di alcuni orari.

“Siamo soddisfatti di questo rientro con le scuole al 50% – ha dichiarato l’assessore alle politiche educative Cristina Piva – Non ci sono state particolari segnalazioni, al netto di qualche tratta particolare, come quella proveniente da Polverara che ci impegneremo a monitorare di più. Fino al 5 marzo si proseguirà con questo sistema poi, sulla base della situazione epidemiologica, si determinerà come andare avanti. Per quanto riguarda le scuole superiori, oggi abbiamo istituti che fanno didattica al 50% con le sezioni alternate e istituti che invece organizzano le singole classi al 50%. Qualche segnalazione di affollamento delle classi è arrivata in particolare da istituti che appartengono al primo gruppo, ma mi preme ricordare che ogni istituto decide in autonomia come organizzare la didattica, sulla base ad esempio della grandezza delle aule”.

“Bene questo successo. Non era scontato organizzare il trasporto pubblico per le scuole senza criticità, ma il servizio è garantito e non ci risultano particolari segnalazioni – Dichiara l’assessore alla mobilità Andrea Ragona – Fino al 5 marzo andiamo avanti con il servizio così strutturato. Se poi la didattica dovesse passare dal 50% al 75% sarà necessario lavorare sugli orari e differenziare ingressi e uscite, perché la quantità dei mezzi privati a disposizione che in questo momento stanno svolgendo il trasporto pubblico ordinario, se consideriamo che la capienza dei mezzi è fissa al 50%, non è sufficiente. Per questo nei prossimi giorni elaboreremo un piano partendo dalla base già discussa nei primi giorni di gennaio tenendo conto di tutte le possibilità, considerando appunto la capienza dei mezzi al 50% e gli orari differenziati. Le cose oggi vanno bene e lavoreremo per farle andare bene anche in futuro”.



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