Cappellozza e Trisciuzzi incantano il pubblico dell’Aperilibro a Bassano del Grappa
Il giallo veneto si conferma tra i generi più amati dal pubblico locale. La Libreria La Bassanese ha ospitato un nuovo appuntamento di “Aperilibro”, la rassegna culturale che unisce la presentazione di libri a un momento conviviale, trasformando l’incontro con gli autori in un’esperienza informale e partecipata.
Protagonisti della serata sono stati Serena Cappellozza e Alvise Trisciuzzi, che hanno accompagnato i lettori tra le atmosfere nebbiose della laguna veneziana e i misteri della pianura padana, scenari privilegiati delle loro ultime pubblicazioni.
Tra la laguna e la pianura: due indagini a confronto
Serena Cappellozza ha presentato “Il valore delle cose”, romanzo ambientato nei luoghi meno noti e più suggestivi della laguna di Venezia. La vicenda si apre con il ritrovamento del cadavere del presidente di una nota impresa del Nordest, scoperto avvolto in un prezioso tappeto persiano. Un delitto che scuote un ambiente già attraversato da tensioni e rancori.
A guidare le indagini è l’ispettrice Mirna Pagani, definita dall’autrice un personaggio “urticante”, affiancata dall’agente Marco Angeli, suo opposto caratteriale, appassionato di mindfulness e per natura ottimista. L’ostilità che circondava la vittima rende il caso particolarmente complesso: molti avevano motivi per odiarlo, e l’indagine si muove in un contesto dove nulla appare lineare.
Di tono diverso, ma altrettanto intrigante, il romanzo di Alvise Trisciuzzi, “Il caso dell’uomo che fu ucciso due volte”. Il maresciallo Arturo Bonomi torna protagonista in un’indagine ambientata in un piccolo centro della pianura padana. Questa volta a essere assassinato è il “rubacuori” del paese, un uomo fin troppo amato, la cui morte scatena sospetti a catena.
La dinamica del delitto è singolare: la vittima presenta sia la gola tagliata sia un colpo di pistola. Un dettaglio che complica ulteriormente il lavoro di Bonomi, chiamato a districarsi tra fidanzate abbandonate, mariti traditi e tensioni personali che sfiorano anche la sua sfera familiare.
Il successo dell’Aperilibro e il fascino del giallo veneto
L’incontro ha offerto uno spaccato significativo sulla vitalità del giallo veneto, capace di raccontare il territorio attraverso storie di mistero e personaggi fortemente caratterizzati. Tra questi, il medico di paese con il tavolo autoptico in cantina o il sindaco ex partigiano soprannominato “Grammigna”, figure che restituiscono un’immagine vivida e talvolta ironica del Nordest.
Il pubblico ha partecipato con interesse, intervenendo con domande e riflessioni sul lavoro di costruzione dei personaggi e sull’ambientazione delle trame. La serata si è conclusa con il consueto aperitivo offerto dalla libreria, confermando il format “Aperilibro” come uno spazio consolidato di dialogo tra autori e lettori.
Un’iniziativa che rafforza il ruolo delle librerie indipendenti come presìdi culturali del territorio e che, ancora una volta, ha acceso i riflettori sul giallo veneto, genere sempre più centrale nella narrativa contemporanea legata al Nordest.
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