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La nuova ordinanza: cinque le regioni in area arancione

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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova Ordinanza sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020), che si è riunita l’8 gennaio 2021.

L’Ordinanza, che sarà in vigore a partire da domenica 10 gennaio, colloca in area arancione le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa è la seguente, a partire da lunedì 11 gennaio:

  • area gialla: Abruzzo, Campania, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Toscana,Umbria, Valle d’Aosta
  • area arancione: Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto
  • area rossa: (nessuna Regione).

Restano in vigore le restrizioni previste dal decreto-legge 5 gennaio 2021, n. 1.

Veneto zona arancione

Le regioni comprese nella zona arancione sono quelle con rischio medio, dove l’indice RT rischia di raggiungere il livello d’allarme se non viene mantenuto sotto controllo. Nel Veneto le misure restrittive impongono il modulo di autocertificazione per giustificare gli spostamenti fuori dal Comune in cui si abita.

La zona arancione significa infatti che ci si può spostare liberamente nelle ore diurne solo all’interno del proprio Comune. Questa è la principale differenza rispetto alla zona gialla, quella di minor rischio. Altra differenza importante è la chiusura di bar e ristoranti.

Mascherina all’aperto sempre obbligatoria

La mascherina protettiva è obbligatoria negli spazi all’aperto salvo per bambini sotto i 6 anni e persone disabili con patologie respiratorie. Si può abbassare la mascherina per mangiare, bere e fumare soltanto se è assicurata la distanza di un metro dalle altre persone.
La mascherina è sempre obbligatoria sui mezzi pubblici e in auto se a bordo ci sono persone non conviventi.

Coprifuoco

Oltre al divieto di uscire dal proprio Comune a tutte le ore se non per motivi di necessità, salute o lavoro, in Veneto non si può uscire durante le ore del coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5 del mattino successivo se non per motivi di salute, lavoro, necessità/urgenza da dichiarare nell’autocertificazione.

Ristoranti e bar aperti fino alle 18

In Veneto e nelle altre zone arancioni bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie sono chiusi. È tuttavia consentito il servizio d’asporto fino alle 22, mentre la consegna a domicilio non ha limiti orari. Vietato consumare cibo e bevande in prossimità dei locali.

Negozi, centri commerciali e mercati

All’interno dei centri commerciali sono aperti soltanto supermercati, tabacchi, farmacie e parafarmacie, e negozi di abbigliamento per adulti e bambini.
I negozi di abbigliamenti sono aperti con obbligo di igienizzazione delle mani all’ingresso e divieto di assembramento, tuttavia nei giorni festivi è vietato ogni tipo di vendita – anche dei piccoli negozi e dei negozi di vicinato – ad eccezione di beni/esercizi essenziali.
Limitazioni anche per i mercati all’aperto: sono vietati a meno che il sindaco non abbia differenziato il varco di accesso e di uscita per evitare gli assembramenti.
All’interno dei negozi aperti può entrare una persona per famiglia, salvo per accompagnare disabili e minori di 14 anni. Nei centri commerciali e nei supermercati è favorito l’accesso degli over 65 anni nelle prime due ore di apertura.

Palestra, piscina, jogging e passeggiate

Palestre e piscine sono chiuse in tutta Italia ma restano aperti i circoli sportivi con spazi all’aperto. In Veneto si può fare jogging e passeggiare nei parchi pubblici ma è vietato nelle vie dei centri storici. Durante l’attività sportiva vanno mantenuti 2 metri di distanza dalle altre persone.
Gli sportivi e gli accompagnatori possono partecipare/assistere alle competizioni solo se in possesso della certificazione di aver svolto il test in un periodo di tempo non anteriore a 72 ore prima della gara.

Scuola, didattica a distanza e trasporti

Ricominciano ad andare a scuola con didattica in presenza gli alunni di elementari e medie. Gli studenti delle superiori, in Veneto, dovranno invece aspettare almeno fino al 31 gennaio.
Anche lezioni ed esami universitari si svolgono in via telematica, tranne per le matricole e i laboratori.
Sui mezzi di trasporto pubblico la capienza è ridotta del 50%, salvo per quelli adibiti al trasporto scolastico.

Visite ai congiunti

In tutte le regioni della zona arancione le visite in casa di amici, parenti e congiunti non sono vietate, purché all’interno del Comune. In presenza di non convenienti si dovrebbe indossare la mascherina e mantenere le distanza di sicurezza anche in casa.

Si può andare verso una regione compresa nella zona arancione o rossa?

Al momento gli spostamenti fra Regioni rimangono chiusi. Chi deve uscire dal Veneto ha bisogno di autocertificazione. Sempre consentito il rientro al domicilio.

Chiesa, matrimoni, battesimi e altre cerimonie

Le chiese sono aperte e si può andare a messa nel rispetto delle misure anti-Covid, con mascherina e senza superare la capienza massima all’interno del luogo di culto (stabilita dal responsabile dell’ente). Le cerimonie religiose, compresi i funerali, possono svolgersi, ma sono vietati banchetti, pranzi e cene sia al ristorante che nei luoghi di privata dimora.


Dati monitoraggio settimanale in Veneto
Cabina di Regia – 8 gennaio 2021
CTS – 8 gennaio 2021



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