In Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 19 maggio n.34

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-legge n.34 con misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro, all’economia e alle politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Una breve sintesi su quanto riportato nel decreto, scaricabile in fondo all’articolo:

Scadenze prorogate

Tutte le scadenze che già erano state sospese dai due precedenti decreti “Cura Italia” e “Liquidità” sono prorogate fino al 16 settembre 2020, compresi gli “avvisi bonari” già in scadenza dall’8 marzo in avanti e che non erano stati ancora oggetto di proroga.

Bonus 600 Euro

Chi ha già avuto il bonus di 600 euro per il mese di marzo lo riceverà anche il relazione al mese di aprile, senza necessità di ripresentare alcuna domanda.

Nel mese di maggio l’indennità salirà a 1.000 euro ma solo in caso di riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2019.

Sostegno alle imprese

Dopo il Decreto Cura Italia e Dopo il Decreto Liquidità si passa all’erogazione anche di alcuni contributi a fondo perduto.
Sono coinvolte tutte le imprese di piccole dimensioni, quelle con ricavi da zero fino a 5.000.000 di euro, che hanno avuto il calo di fatturato di almeno il 33% in questo periodo rispetto al periodo dell’anno precedente.

Per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza del requisito del calo di fatturato.

Ammontare del contributo spettante in base al decreto rilancio

L’ammontare del contributo viene determinato in percentuale rispetto alla differenza riscontrata.

Il contributo non concorrerà alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e sarà erogato, nella seconda metà di giugno, dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto in conto corrente bancario o postale intestato al beneficiario

IRAP: Saldo 2019 e primo acconto 2020

Non è dovuto il versamento del saldo IRAP 2019 e quello del primo acconto 2020. Questa regola di carattere una tantum si applica ai contribuenti con ricavi fino a 250.000.000 di euro di ricavi

Bonus canoni di locazione

Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che abbiano subito nei mesi di marzo, aprile e maggio una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente, si istituisce un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. Il credito spetta ai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente.
Alle strutture alberghiere spetta indipendentemente dal volume di affari registrato nel periodo d’imposta precedente.

TOSAP a bar e risporanti non dovuta

L’accordo del Governo con l’Anci ha portato alle decisione di non far pagare la Tosap, la tassa comunale che grava appunto sulle attività che ne occupano, a Ristoranti e bar.

Bonus agli artisti

In arrivo l’indennità di 600 euro per gli artisti iscritti al fondo lavoratori dello spettacolo che abbiano versato almeno una settimana di contributi nell’anno 2019, anche per i mesi di aprile e maggio

Cassa Integrazione

Più efficienti e snelle le procedure della Cassa Integrazione in particolare quella in deroga.

Affitti e Bollette

Sostegno alle spese per affitti e riduzioni delle bollette attraverso l’eliminazione degli importi fissi, si pagheranno solo i consumi veri.
In merito agli affitti ci sarà il credito del 60% dei canoni di locazione degli ultimi tre mesi.

Stanziamento per pagare le imprese

Vengono stanziati 12 miliardi di euro erogati alle Pubbliche Amministrazioni per fare in modo che queste possano pagare i propri debiti verso aziende e professionisti in tempi brevi.

Ricapitalizzazione delle imprese

Impegno che consiste nel dare incentivi fiscali agli imprenditori che versano il proprio denaro personale nelle aziende, anziché prenderlo a prestito dal sistema bancario. Ciò ottiene anche il risultato di poter compensare con il denaro fresco immesso le perdite che si stanno generando.

Sostegno agli investimenti

Detrazione del 110% delle spese sostenute per interventi di “riqualificazione energetica e la messa in sicurezza sismica degli immobili”.

Spese per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico è riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, per interventi necessari a far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del Covid-19.

Bonus mobilità

Riconosciuto un credito di imposta pari al 60% (in misura non superiore a 500 €) della spesa sostenuta per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita e veicoli elettrici.

Bonus edicole

E’ previsto un bonus una tantum per gli oneri straordinari sostenuti dalle edicole durante questo periodo di emergenza; il contributo può arrivare fino a 500 € con un limite complessivo di stanziamento dello stato di 7 milioni di euro.

Qui di seguito il decreto:



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