«Jesolo e Cavallino pozzanghere»: ira veneta su De Luca

#valdotv #Veneto – Sta facendo discutere in Veneto l’uscita del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che, deluso dalla classifica Istat sulla presenza turistica nelle varie città, ha definito Jesolo e Cavallino «pozzanghere». Il governatore campano non ha gradito in particolare il sorpasso veneto ai danni di Napoli, che non ha ottenuto un piazzamento degno della sua storia e delle sue qualità naturali. La sfuriata di De Luca (al minuto 43), che ha sua volta aveva nel mirino soprattutto il Comune di Napoli, è stata ripresa anche dal comico genovese Maurizio Crozza su Nove che ne ha tratto ispirazione per la consueta parodia del presidente della Campania. Non sono mancate le reazioni alle parole di De Luca, anche tra le istituzioni venete. «Caro Vince’, Ccà nisciuno è fesso. Secondo te 32 milioni di italiani e stranieri che scelgono il sole e il mare di Jesolo e del Veneto e il verde di Cavallino sono fessi…? – ha commentato in una nota il presidente della Regione Veneto Luca Zaia -. Pulizia. Sanità. Accoglienza sono i nostri plus».

«L’invidia è una pessima musa ispiratrice – prosegue Zaia – fa perdere lucidità. Fa dire e fare strafalcioni, che magari non si pensano. E’ successo anche all’amico collega De Luca. La sua Campania ha un territorio e un mare meraviglioso, ma se Jesolo e Cavallino da sole fanno quasi 12 milioni di presenze l’anno, fossi in lui mi chiederei perché succede, escludendo l’ipotesi che i turisti non siano in grado di valutare la qualità della vacanza che scelgono. Se Cortellazzo e Treporti attraggono più di Posillipo – aggiunge il presidente del Veneto – un motivo c’è, ed è prima di tutto la qualità complessiva dell’offerta veneta, grazie alla quale siamo la prima regione turistica d’Italia con 70 milioni di presenze l’anno e quasi 20 milioni di arrivi. E in questo ambito Jesolo apporta 5,5 milioni di presenze e Cavallino, la capitale internazionale del plen air, arriva a 6,2 milioni».

«Capisco che siano cifre che possono far girare la testa a un competitor come il Governatore della Campania – aggiunge il collega veneto – ma i numeri arrivano per dei motivi: la professionalità degli imprenditori e operatori del settore; la sicurezza per i clienti, che trovano vacanze sicure grazie all’ordine pubblico e a un sistema sanitario tarato sulle loro esigenze; la qualità ambientale con ferrei e continui controlli sulla balneabilità delle località; le attrezzature che arricchiscono gli stabilimenti balneari; la buona cucina, il buon pesce, il buon vino. Mi fermo qui – conclude Zaia -. Ho fatto questo breve elenco per dire grazie ai nostri operatori e per dire all’amico De Luca che, a volte, basta copiare».

Fonte: https://www.vvox.it


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Un pensiero riguardo “«Jesolo e Cavallino pozzanghere»: ira veneta su De Luca

  • 16 Luglio 2019 in 14:39
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    De Luca l’ha’ fatta fuori dal vaso con le sue affermazioni…Ma Zaia ,certo, non vorra’ paragonare Jesolo a Capri, Sorrento e l’intera Costoera Amalfitana spero !

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