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https://www.youtube.com/watch?v=WHxs1RrVD1I%5B%2Fembedyt

https://www.youtube.com/watch?v=WHxs1RrVD1I

BELLUNO. Giovedì 24 maggio a Belluno sarà la giornata dell’obiezione di coscienza e dell’attivismo civico. Sarà anche il giorno dell’anteprima nazionale di “SignorNO! Obiezione di coscienza story”, il primo documentario italiano firmato Csv Belluno-Laboratorio Inquadrati. Una raccolta di voci inedite dalla provincia, unite dal filo rosso dell’obiezione civile di coscienza. Ospite dell’evento il giornalista fiorentino Saverio Tommasi, attore, scrittore e blogger freelance di 39 anni, noto per i documentari e le videoinchieste realizzate per la nota testata Fanpage.it.

PROGRAMMA
Durante la mattina Tommasi incontrerà tre classi dell’IIS “T. Catullo” di Belluno per discutere di impegno civile, mentre il pomeriggio alla libreria Mondadori Bookstore di via Mezzaterra 15 presenterà il suo libro “Siate ribelli, praticate gentilezza” dedicato alle figlie Margherita e Caterina. Alle 21 tutti al Teatro Comunale di Belluno per partecipare alla serata di presentazione del documentario, ideato da Angelo Paganin (obiettore di coscienza e già direttore del Csv) e girato da Roberto Bristot (regista e responsabile del laboratorio Inquadrati) assieme a Emanuele Bunetto (tecnico del montaggio), basato sulla ricerca storica di Nicola De Toffol (responsabile del Centro documentazione del Csv), con il contributo dell’ex civilino Stefano Dal Farra. La serata sarà arricchita dalle musiche della cadorina Erica Boschiero, accompagnata dal violoncello di Enrico Milani e dalla voce narrante dell’attore Luca Marchioro. Presenta Francesca Valente.

INTERVENTI
Giorgio ZAMPIERI – presidente Csv-Comitato d’Intesa di Belluno
«All’inizio non conoscevamo bene il percorso dell’obiezione di coscienza. Renzo Andrich è stato il primo obiettore del Comitato d’Intesa. La sua sensibilità ci ha spiazzati su temi molto importanti, quali la disabilità. È stato importante averlo con noi. È anche grazie agli obiettori se il Comitato è diventato quel che è oggi. Per questo abbiamo voluto promuovere la realizzazione di questo importante documento: per raccontare una parte della nostra storia, assieme a quella del servizio civile».