Sulla collina di San Giorgio prende vita un’opera di Oscar Stella dedicata a un Bull Terrier, tassello di un più ampio progetto di riqualificazione tra arte e memoria.

Prosegue con slancio il percorso di valorizzazione dell’area in cima alla collina di San Giorgio, a Farra di Soligo. Una nuova scultura lignea è stata recentemente installata nell’area de “La Crose”, andando a raffigurare un cane di razza Bull Terrier. L’opera, realizzata dall’artista Oscar Stella con la supervisione di Mario Zuan, è stata collocata nel medesimo punto in cui, alcuni anni fa, sorgeva un manufatto simile, ormai deteriorato dal tempo e dagli agenti atmosferici.

L’intervento si inserisce in un più ampio progetto di recupero e valorizzazione del territorio, promosso dall’Amministrazione comunale e coordinato dall’assessore all’ambiente, Michele Andreola. Nel corso dell’ultimo anno, l’assessorato ha portato avanti con costanza gli interventi dedicati a questa località, particolarmente cara alla comunità farrese, trasformandola in un ulteriore elemento di abbellimento. Grazie a queste azioni, lo spazio sta ritrovando visibilità e interesse, riuscendo a coniugare con armonia arte, natura, storia e memoria collettiva.

La memoria della Grande Guerra
L’area de “La Crose” non è solo un polmone verde, ma custodisce una storia profonda e drammatica, strettamente legata agli eventi della Prima Guerra Mondiale. Dopo la ritirata di Caporetto del 1917, il Quartier del Piave fu occupato dalle truppe austro-ungariche e il territorio divenne teatro di pesanti scontri e bombardamenti, anche a causa della vicinanza al fronte del fiume Piave.

In quel periodo storico, la collina offrì un riparo prezioso alla popolazione locale grazie alle sue caratteristiche naturali. Un anfratto venne adattato a rifugio collettivo, dando origine a quella che oggi è conosciuta come la grotta-bunker de “La Crose”, utilizzata da residenti e profughi per trovare protezione durante i cannoneggiamenti. Secondo le ricostruzioni storiche, la cavità riuscì a ospitare circa un centinaio di persone, diventando un luogo simbolo della sofferenza e della resistenza della comunità durante il conflitto. Nel secondo dopoguerra, la presenza dell’alta croce in legno sormontata da un gallo ha continuato a caratterizzare la località, mantenendone vivo il valore identitario.

Un percorso di valorizzazione continua a Farra di Soligo
Dopo un periodo di progressivo abbandono, negli ultimi anni l’Amministrazione di Farra di Soligo ha avviato un concreto percorso di recupero dell’area, partendo dalla pulizia della vegetazione incolta. Sono state quindi collocate una decina di sculture lignee lungo il sentiero di accesso, trasformando il percorso in un itinerario artistico immerso nel paesaggio. Sul versante sud sono stati inoltre installati pannelli illustrativi dedicati alla Prima Guerra Mondiale, per offrire ai visitatori strumenti di approfondimento storico.

A completare questo percorso di valorizzazione è arrivata, nel giugno 2026, la Panchina Gigante ufficiale numero 468, installata da Alto Trevigiano Servizi, che ha aggiunto un nuovo punto di osservazione sul territorio e un’ulteriore occasione per visitare e vivere questo luogo.

A tal proposito, l’assessore all’ambiente Michele Andreola ha dichiarato:
“La nuova scultura del bull terrier si inserisce dunque in un progetto più ampio, volto a restituire alla comunità uno spazio di particolare significato, rendendolo al tempo stesso fruibile e attrattivo per residenti e visitatori. Attraverso interventi di cura, arte e valorizzazione della memoria storica, La Crose si conferma un luogo in cui il passato incontra il presente, dove il ricordo delle vicende della Grande Guerra si accompagna alla riscoperta del paesaggio e alla possibilità di vivere un’esperienza di visita all’insegna della cultura, della natura e della pace. Grazie di cuore a Oscar Stella e Mario Zuan per aver messo il loro impegno e la loro passione in questo progetto”.

Grazie a queste iniziative, Farra di Soligo conferma la sua vocazione a tutelare e promuovere il proprio patrimonio, offrendo a cittadini e turisti un’esperienza di visita unica, dove il ricordo del passato si fa motore di bellezza per il presente.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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