
Tre appuntamenti al Cantiere Culturale per esplorare le opportunità della trasformazione digitale. Primo relatore Giorgio De Nardi, fondatore di Aton.
SUSEGANA – Si apre martedì 27 ottobre, alle ore 18:30, un ciclo di tre incontri dedicati al rapporto tra tecnologia e società, con un focus specifico sull’intelligenza artificiale lavoro e le sue implicazioni per il futuro del territorio e delle imprese locali. Promosso dal Cantiere Culturale Talenti Veneti, l’evento si terrà presso il ristorante ‘Giovi’ di Ponte della Priula, a Susegana, con ingresso libero previa prenotazione.
A inaugurare il ciclo sarà Giorgio De Nardi, fondatore e presidente di Aton, B Corp tech con sede a Villorba. La sua azienda, a capo di un gruppo internazionale con un fatturato di oltre 26 milioni di euro e 280 collaboratori di 19 nazionalità, opera nella digitalizzazione dei processi commerciali attraverso soluzioni potenziate dall’AI, rappresentando un modello di equilibrio tra innovazione e diversità generazionale.
Intelligenza artificiale lavoro: le opportunità per il Veneto
Il tema del primo intervento, “Intelligenza Artificiale, come affrontarla”, nasce dalla necessità di orientarsi in un dibattito pubblico che oscilla tra timori di sconvolgimenti finanziari e promesse di enormi potenzialità di sviluppo. De Nardi propone una prospettiva chiara e radicata nel territorio, sintetizzata in una visione precisa:
“Il futuro per cui sto lavorando in Aton? Un’AI che sostenga e potenzi le qualità umane”, ha affermato il relatore, “ci sollevi da molte attività pericolose, noiose e abbruttenti, liberi tempo e risorse per le relazioni di qualità, ci consenta di tornare ad avere cura e fiducia per noi stessi, per il nostro paese e per il futuro dei nostri figli”.
Secondo il fondatore di Aton, il rischio non risiede nella tecnologia in sé, ma nell’uso che se ne può fare, paragonando la situazione a quella dell’energia atomica. È inoltre fermamente convinto che l’AI non cancellerà i posti di lavoro, ma li trasformerà, migliorandone le condizioni. Un messaggio rassicurante per un Veneto che, a suo giudizio, guarda talvolta con eccessivo timore alla trasformazione digitale, rischiando una “rinuncia collettiva al futuro e ai nostri giovani migliori”, che lasciano il territorio per cercare opportunità altrove.
Il calendario degli appuntamenti autunnali
Il progetto Cantiere Culturale Talenti Veneti nasce proprio per valorizzare le persone di scienza e competenza presenti nel territorio, dimostrando che non è sempre necessario cercare specialisti fuori dai confini della Marca.
Il ciclo proseguirà martedì 10 novembre con Riccardo Girotto, giovane consulente del lavoro e partner dello Studio Cattarin & Associati di Treviso. Il suo intervento, dal titolo “L’intelligenza Artigianale: l’altra faccia. Nutrirà il lavoro del futuro”, offrirà uno sguardo pratico sulle professioni di domani. A chiudere il ciclo autunnale sarà don Alessio Magoga, teologo e direttore della Comunicazione della diocesi di Vittorio Veneto, che affronterà il tema “Etica e AI. La prospettiva di Papa Leone XIV”, unendo riflessione morale e attualità tecnologica.
Dettagli pratici e ospitalità veneta
L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Susegana e del sostegno del Gruppo Grigolin. Un tocco di genuina ospitalità locale sarà garantito dal ristoratore Guido Albertini che, oltre a mettere a disposizione i locali del ristorante Giovi, offrirà a tutti i partecipanti il Risotto della Casa, per concludere l’incontro e proseguire il dialogo in un clima amichevole.
Per partecipare agli appuntamenti dedicati al tema intelligenza artificiale lavoro, è richiesta la prenotazione, pur rimanendo l’ingresso completamente libero. Un’occasione imperdibile per comprendere come la tecnologia possa diventare alleata della crescita umana e professionale nel nostro territorio.
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