Investimento da 82 mila euro per 60 pannelli solari: un passo concreto verso la Comunità Energetica Rinnovabile, nel pieno rispetto del vincolo paesaggistico.

La transizione energetica del patrimonio pubblico fa un nuovo, significativo passo avanti. La Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi il progetto per la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico Feltre presso il complesso delle ex caserme Zannettelli, in via Mazzini. Un intervento mirato che unisce sostenibilità, efficienza e rispetto del contesto storico, con un investimento complessivo di 82 mila euro.
I dettagli del progetto: 60 pannelli per la CER Dolomiti
L’intervento prevede l’installazione di 60 pannelli fotovoltaici sulla pensilina già esistente nel settore nord dell’area, una struttura che si estende per circa 260 metri quadrati. I moduli occuperanno una superficie complessiva di 116 metri quadrati, generando una potenza di picco di 25,20 kWp e una produzione annua stimata di circa 32 mila kWh.
L’obiettivo è duplice: aumentare la quota di energia da fonte rinnovabile a servizio delle diverse utenze presenti nel complesso e dare un contributo tangibile allo sviluppo della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) Dolomiti. Il progetto tecnico include anche l’installazione di inverter, sistemi di ottimizzazione e monitoraggio, quadri elettrici e tutti i dispositivi necessari al collegamento alla rete. È prevista inoltre la realizzazione di una linea vita per garantire la massima sicurezza durante le future operazioni di manutenzione.
Le dichiarazioni: sostenibilità e recupero urbano
Il sindaco di Feltre, Viviana Fusaro, sottolinea il valore strategico dell’iniziativa: «Questo progetto rappresenta un altro passo nella direzione che l’Amministrazione ha scelto di seguire sul fronte dell’energia – intervenire innanzitutto sul patrimonio pubblico, produrre sempre più energia da fonti rinnovabili e creare le condizioni perché questa possa essere utilizzata e condivisa sul territorio. La Comunità Energetica non è un progetto astratto, ma un percorso che prende forma attraverso impianti e investimenti concreti. Le Zannettelli, inoltre, stanno progressivamente tornando ad avere un ruolo centrale per la Città e riteniamo importante che anche il loro recupero avvenga guardando alla sostenibilità e all’efficienza energetica».
Anche l’assessore ai Lavori pubblici, Andrea Bona, evidenzia l’attenzione posta nel coniugare innovazione e tutela del territorio: «La scelta è stata quella di utilizzare una struttura esistente e adatta ad accogliere l’impianto, evitando nuovo consumo di spazio e sfruttando una superficie già disponibile. È stato un progetto che ha richiesto diversi approfondimenti, anche perché ci troviamo all’interno di un’area sottoposta a tutela. La soluzione definitiva tiene quindi insieme le esigenze di produzione energetica, il corretto inserimento nel complesso delle ex caserme e il rispetto delle prescrizioni tecniche, paesaggistiche e di sicurezza. Con l’approvazione da parte della Giunta possiamo ora procedere verso la fase di affidamento e realizzazione».
Il percorso verso la Comunità Energetica
L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato dall’Amministrazione per lo sviluppo delle comunità energetiche locali. Nel giugno 2024, il Consiglio comunale di Feltre ha approvato la costituzione della Fondazione di partecipazione “Comunità Energetica Rinnovabile – CER Dolomiti ETS”, in collaborazione con il Comune di Belluno, il Consorzio BIM Piave e la Camera di Commercio Treviso-Belluno Dolomiti.
Inizialmente, si era valutata la realizzazione di un impianto da circa 50 kW nell’ambito delle opportunità del PNRR. Tuttavia, il necessario confronto con la Soprintendenza, dovuto al vincolo paesaggistico presente sull’area, ha portato a una rimodulazione del progetto, riducendo potenza e numero dei pannelli. La configurazione definitiva ha ottenuto il parere favorevole e l’autorizzazione paesaggistica lo scorso luglio.
La copertura finanziaria dell’opera, per un quadro economico di 82 mila euro, è garantita dalle risorse messe a disposizione dal Consorzio BIM Piave e dalla Fondazione Cariverona. Un segnale chiaro di come la riqualificazione degli spazi pubblici possa andare di pari passo con la transizione ecologica, rendendo questo impianto fotovoltaico Feltre un modello virtuoso di gestione del territorio.
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