Un appuntamento teatrale per riflettere sulle foibe e sull’esodo giuliano-dalmata attraverso la forza della parola e della memoria

Nel Giorno del Ricordo, l’amministrazione comunale di Pieve di Soligo propone un momento di approfondimento culturale e civile dedicato a una delle pagine più dolorose del Novecento italiano. Mercoledì 11 febbraio alle ore 21, all’Auditorium “Battistella-Moccia”, andrà in scena Nel Giorno del Ricordo da “La Foiba Grande” di Carlo Sgorlon, con riduzione e interpretazione di Sandro Buzzatti e ambiente sonoro di Nelso Salton. L’ingresso è libero.

Il Giorno del Ricordo e la memoria delle foibe

Come ogni anno, l’iniziativa intende ricordare le vittime delle foibe e i profughi dell’esodo giuliano-dalmata, migliaia di italiani della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia che, tra il 1943 e il 1945, furono uccisi o costretti ad abbandonare la propria terra a seguito delle persecuzioni e delle violenze del secondo dopoguerra. Il Giorno del Ricordo rappresenta un’occasione per riflettere su una tragedia a lungo rimasta ai margini della memoria collettiva, restituendo dignità alle storie individuali e alle comunità colpite.

Dal romanzo di Sgorlon al teatro

Lo spettacolo prende le mosse dallo straordinario romanzo di Carlo Sgorlon, autore tra i più attenti alle dinamiche storiche e antropologiche del confine orientale. Al centro del racconto c’è Benedetto Polo, che dopo gli anni trascorsi in America torna nella sua terra natale, l’Istria. Un ritorno che si scontra con una realtà profondamente cambiata, segnata dalla frattura prodotta dal nazionalismo.

Dove prima ci si definiva semplicemente istriani, ora si è costretti a scegliere: italiani o slavi. La lingua, i cognomi, le origini diventano strumenti di divisione e pretesti per vendette alimentate dalla guerra, in un clima in cui — come suggerisce il testo — “la guerra entra nella pace”, prolungando violenze ed eccidi anche dopo il 1945.

L’interpretazione di Sandro Buzzatti

L’interpretazione di Sandro Buzzatti restituisce con intensità il clima, i colori e il dolore di una terra lacerata, accompagnando il pubblico dentro comunità sconvolte dalla paura delle foibe e dal terrore delle rappresaglie. Il racconto si sviluppa in modo incalzante, sostenuto da un lavoro sonoro che amplifica la dimensione emotiva e simbolica della narrazione.

Buzzatti, attore e interprete di lunga esperienza, è noto per la sua capacità di coniugare teatro di parola, memoria storica e tradizione orale, portando in scena testi che interrogano il presente attraverso il passato.

Un evento di riflessione civile

L’appuntamento di Pieve di Soligo si inserisce pienamente nello spirito del Giorno del Ricordo, proponendo non una semplice commemorazione, ma un’occasione di consapevolezza e approfondimento, affidata alla forza del teatro. Un invito a comprendere le radici dell’odio e delle divisioni, affinché la memoria possa diventare strumento di responsabilità e dialogo.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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