Riapre la Torre dell’Orologio di Feltre

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Riapre da oggi, venerdì 3 luglio, la Torre dell’Orologio. Antico accesso al castello di Feltre che oltre ad offrire una inconsueta veduta dall’alto del cuore del Centro Storico, permette, attraverso una multimediale “finestra del tempo”, di capire le trasformazioni di Piazza Maggiore e del Castello dall’incendio del 1510 ad oggi.

LA STORIA

La Torre dell’orologio fa parte del castello di Feltre e ne costituiva in origine la porta di accesso. Sul lato ovest della Torre sono state infatti individuate le tracce di una porta ad arco che conduceva, attraverso un camminamento, al cuore del castello. L’edificio conserva sulla parete occidentale, proprio in corrispondenza dell’antica porta, uno scudo lapideo di foggia gotica, datato 1324, che ricorda il dominio su Feltre di Can Grande della Scala per mezzo del suo luogotenente Galesio Nichesola.

PERIODO VENEZIANO

Nel 1406 sotto il podestà Francesco Foscari fu restaurata e, dopo l’incendio di Feltre del 1510, ebbe bisogno ancora di restauri che furono effettuati dal Maggior Consiglio di Feltre e abbellita con affreschi ormai perduti. Questi ultimi però sono stati a suo tempi raffigurati in una lunetta votiva nel chiostro del Santuario dei Santi Martiri Vittore e Corona.

Fu utilizzata come residenza temporanea dal Rettore di Feltre per il periodo di ricostruzione di Palazzo Pretorio dopo l’incendio della città (1510-1533). Nel corso dei secoli, spariti il fossato e il ponte levatoio, si identifica un’altra via di accesso al nucleo principale e la Torre subisce modifiche strutturali e architettoniche.

Nell’800 infatti veniva identificata in casa con orto. Alla fine dell’800 vi si insediarono per un breve periodo alcuni frati francescani che poi la vendettero a Nicolò Zugni Tauro. In seguito tornò di proprietà comunale.

L’OROLOGIO

L’orologio come tutti quelli antichi ( vedi orologio della torre del Duomo di Treviso) segna solo le ore ed ha quindi una sola lancetta e veniva caricato da un dipendente comunale. Il meccanismo è ancora nella sua sede. Le ore venivano battute da una campanella che fu sostituita da un mezzaluna segnavento.

Nel 2017-18 il tetto della torre con gli annessi è stato risistemato dopo un periodo di degrado, e con essa restaurata la cuspide di coronamento e lo scudo lapideo scaligero.

La torre è inserita nel circuito della TOTEM CARD, in vendita dal 1 luglio al 30 settembre 2020,  che, con un solo biglietto, consente di visitare a condizioni vantaggiose anche i tre musei del Centro Storico (il Museo Civico, la Galleria d’arte moderna “Carlo Rizzarda” e il Museo Diocesano Belluno Feltre) e dal 24 luglio anche le ex Prigioni di Palazzo Pretorio.


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