Rifatto e riaperto in tempi record il bailey di Ponte della Priula (TV)

Rifatto e riaperto in tempi record il bailey di Ponte della Priula (TV) travolto dalla piena del Piave. Zaia, “ecco il simbolo del Veneto che non molla”

“Il Veneto non molla. Eccone il simbolo”.

 Lo ha detto il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, alle
ore 15.26 di oggi pomeriggio, quando la prima macchina è tornata a
transitare sul ponte Bailey di Ponte della Priula (Treviso), ricostruito
dall’Anas in pochi giorni, dopo essere stato praticamente “portato via”
dalla piena del Piave causata dal catastrofico maltempo dei giorni
scorsi.

La struttura era stata realizzata per mantenere il collegamento
stradale tra la destra e la sinistra Piave durante i lavori di
rifacimento dello storico Ponte della Priula, ed aveva ceduto (come
opportunamente programmato dai progettisti) per evitare l’effetto diga
di fronte a una piena che, lo ha ricordato Zaia, “portava giù 2.500
metri cubi d’acqua al secondo”.

Il Governatore era accompagnato dall’Assessore regionale alle
Infrastrutture Elisa De Berti, dai Sindaci dell’area, e dai dirigenti,
tecnici e maestranze dell’Anas.

Rivolgendo il ringraziamento “a chi ha lavorato giorno e notte
rendendo possibile questo risultato”, Zaia ha sottolineato che “da
alcuni sono stati criticati ingenerosamente, mentre realizzavano
un’opera in tempi record, in condizioni difficilissime, facendo arrivare
come d’incanto tutti i materiali che servivano e mettendoli in opera
con velocità e bravura”.

Subito dopo la riapertura, il Bailey è stato attraversato da una
lunga coda di auto, i cui guidatori, per una volta, non si sono
lamentati per l’andatura rallentata, ma hanno rivolto alle tute gialle
dell’Anas e a Zaia un saluto fatto da colpi di clacson e pollici alzati.

“Questa reazione – ha commentato Zaia – la dice lunga su quanto
importante fosse per la gente riavere il collegamento fra le due sponde
del Piave, ma oggi il by pass riattivato è anche un simbolo: il Veneto
ha già cominciato a rialzarsi. Abbiamo tanti e gravissimi problemi da
affrontare, a cominciare dalla nostra Montagna devastata, dai boschi
rasi al suolo, dagli acquedotti distrutti dalle frane, da 100 chilometri
di strade da rifare, da almeno un miliardo di danni, ma il segnale lo
dà questo ponte: non molliamo e non molleremo mai”.

Le stime dei costi sono ancora in corso da parte dell’Anas, ma si
valuta che rifare il ponte Bailey di Ponte della Priula finirà per
richiedere non meno di 200 mila euro a carico dell’Anas stesso.

Incontrando i giornalisti presenti, Zaia e i tecnici dell’Azienda
hanno confermato che i lavori di rifacimento del Ponte Storico, sul
quale anche oggi erano in attività varie squadre di operai, si
concluderanno entro il prossimo mese di aprile, quando la struttura
tornerà fruibile, con un aspetto esteriore identico a prima, ma con
caratteristiche completamente diverse.

“Di fatto – ha detto Zaia – è un vero e proprio ponte nuovo di cui si potrà essere orgogliosi”.

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