TRICOLORI CADETTI, IL VENETO E’ D’ARGENTO

Diciotto medaglie individuali – sei ori, tre argenti e nove bronzi nella rassegna giovanile di Rieti. Primato italiano di categoria per la veneziana Greta Brugnolo nelle prove multiple. La Lombardia simpone al fotofinish nella classifica per regioni. Ma la nostra selezione regionale si conferma sul podio per la decima stagione consecutiva

Padova, 7 ottobre 2018 Diciotto medaglie individuali (sei ori, tre argenti e nove bronzi). Il primato italiano di Greta Brugnolo nel pentathlon e tante prestazioni a livello d’eccellenza. L’argento nella classifica combinata per regioni a un soffio dalla Lombardia. La vittoria nella classifica femminile e il bronzo (a un punto dal secondo posto) in quella maschile. Il Veneto torna dai campionati italiani cadetti di Rieti con un bilancio esaltante. L’argento di squadra nella classifica combinata vale davvero oro, se si pensa che il team guidato dal Fiduciario tecnico Enzo Agostini ha saputo confrontarsi ad armi pari con la squadra lombarda, alla fine prevalsa per appena due punti e mezzo (593,5 a 591), mentre il Lazio è finito più lontano (560). “E un argento che esprime continuità perché, per la decima stagione consecutiva, il Veneto si conferma sul podio, guadagnando una posizione rispetto a Cles 2017 – commenta Agostini -. Dietro a questo risultato cè un lavoro partito da lontano e che abbiamo cercato di finalizzare ad iniziare dai raduni estivi. Il confronto con la Lombardia è impari, basti pensare che loro hanno portato a Rieti quasi il doppio dei nostri atleti. Noi siamo stati bravissimi a colmare qualche lacuna e a presentare una squadra molto compatta. Tanto compatta che se la classifica avesse previsto due scarti invece di quattro, o addirittura nessuno, avremmo vinto noi”. Sei le vittorie tricolori conquistate dal Veneto nell’arco delle due giornate di gara. Sabato sono salite sul gradino più alto del podio due ragazze, la vicentina Desiree Murano (Atl. Ovest Vicentino), prima negli 80 (10”17 in finale, 10”04 in batteria) e selezionata anche per il Festival Europeo della Velocità Giovanile, dove oggi è stata sesta in 10”18, e la rodigina Tarè Miriam Bergamo (Discobolo Atletica Rovigo), leader nel disco con 37.17. Oggi, maglie tricolori per la vicentina Zoe Tessarolo (Csi Atletica Provincia di Vicenza) nei 300 (40”02), per il trevigiano Riccardo Ganz (G.A. Vedelago) nei 300 ostacoli (38”50), per il sorprendente rodigino Andrei Laurentiu Neagu (Discobolo Atl. Rovigo) nei 1000 metri (2’38”73) e per la veneziana Greta Brugnolo (Atl. Riviera del Brenta) nel pentathlon. Quest’ultima, con 4.668 punti, non ha soltanto bissato il titolo vinto l’anno scorso a Cles, ma ha anche migliorato, di un punto, il primato nazionale che già le apparteneva. Tre argenti e nove bronzi individuali hanno completato un bilancio da sogno. “Il ritorno al tricolore nel femminile, il bronzo al maschile (a 1 punto dell’argento) e la vittoria sfiorata nella combinata testimoniano ancora una volta il valore dell’atletica veneta su scala nazionale – commenta il presidente del Comitato regionale veneto, Christian Zovico -. Il risultato di Rieti arriva in un anno in cui tutte le rappresentative venete si sono ottimamente comportate nei vari appuntamenti susseguitisi dallo scorso inverno. Quando si è così in alto e molto prossimi ai valori espressi dalla Lombardia che vanta il doppio di popolazione, tesserati e risorse significa che a partire dai contesti societari del Veneto si riesce a esprimere vivacità nel movimento e qualità sugli interpreti più capaci. I primi applausi e ringraziamenti vanno dunque alle 25 società di appartenenza degli atleti schierati, a questi nostri giovani portacolori, ai loro allenatori e ai membri del Settore tecnico regionale. Struttura retta con grande equilibrio e comprovata esperienza da Enzo Agostini che dimostra ancora una volta la capacità di saper trarre la sintesi migliore per esprimere il meglio che il Veneto in tutte le sue componenti sa proporre. Partendo dal gruppo di lavoro già attivo nei precedenti mandati, il team ha saputo cogliere gli stimoli  per introdurre ulteriori contributi individuali accettando di impegnarsi su progetti tecnici macroregionali che vedono la nostra regione svolgere il ruolo di capofila per il resto d’Italia. Godiamoci questo risultato e guardiamo fiduciosi al nostro futuro consapevoli che nonostante i pesanti tagli subiti all’attività tecnica delegata (il 10% dell’intero bilancio regionale) il Veneto svolgerà sempre il proprio ruolo a favore del movimento nazionale”. L’atletica veneta vola, davvero. 

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