Dal 24 al 27 settembre al Teatro Mario Del Monaco spettacoli, laboratori e le letture dei testi vincitori della quinta edizione.

Treviso si conferma capitale del teatro contemporaneo. Dal 24 al 27 settembre, il Teatro Mario Del Monaco ospita la quinta edizione del Premio Giuseppe Bepo Maffioli, prestigioso appuntamento nazionale dedicato alla nuova drammaturgia italiana. Organizzato da .eacapo ETS, in collaborazione con il Comune di Treviso e il Teatro Stabile del Veneto (TSV), l’evento offre una piattaforma concreta per autori emergenti e indipendenti, trasformando la selezione in una reale opportunità di messa in scena.

Una vetrina per la nuova drammaturgia italiana

Il Premio, ideato e presieduto da Alex Cendron, non si limita a una fredda valutazione cartacea. L’obiettivo è offrire una possibilità che vada oltre la selezione: i testi vincitori vengono affidati ad attori e registi per essere presentati al pubblico in forma di mise en lecture, seguite da incontri e confronti diretti con il pubblico.

Le 317 candidature ricevute (306 ammesse alla selezione) testimoniano la straordinaria vitalità del settore, con autori di età compresa tra i 20 e gli 83 anni. «Valorizzare i grandi personaggi che hanno segnato la storia culturale del nostro territorio significa mantenerne viva l’eredità e, allo stesso tempo, trasformarla in un’opportunità per il presente», afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Treviso, Maria Teresa De Gregorio. «Il Premio dedicato a Giuseppe “Bepo” Maffioli interpreta perfettamente questo spirito: rende omaggio a una figura straordinaria della nostra cultura e apre il palcoscenico al talento, alla creatività e alle nuove espressioni della drammaturgia italiana».

I testi vincitori e il programma di spettacoli

Le giurie (una Tecnica, composta da direttori artistici dei Teatri Nazionali, e una Popolare) hanno selezionato tre opere: “Erbario di famiglia” di Alessandro Tampieri (vincitore del PGBM.pop), “Adoption Express – Un figlio per posta” di ivil (PGBM.U-35) e “Familiare” di Tommaso Fermariello (PGBM.26).

Il cartellone si arricchisce con tre appuntamenti serali di alto profilo: giovedì 24 settembre aprirà le danze “Il cane Dean”, omaggio a Vitaliano Trevisan con Mirko Artuso; venerdì 25 sarà la volta di “Cuore di porco” della Carrozzeria Orfeo; sabato 26 il palco sarà dedicato a “Sulla morte senza esagerare” de I Gordi e Teatro Franco Parenti.

Il ruolo delle istituzioni e del territorio

La sinergia tra enti è il motore dell’iniziativa. «Ho immaginato il Premio Maffioli come un luogo nel quale la nuova drammaturgia potesse essere letta, discussa e riconosciuta con rigore, libertà e pluralità di sguardi», spiega Cendron.

Alessandro Businaro, direttore artistico junior del TSV, ribadisce l’importanza di questo sostegno: «Il Premio Maffioli si conferma un’occasione preziosa dedicata alla nuova drammaturgia, e in quanto tale va riconosciuta come un’iniziativa lodevole. Come Teatro Nazionale, il TSV ha tra i suoi obbiettivi quello di promuovere e produrre autori emergenti».

A completare l’offerta, il programma prevede il seminario sulla distribuzione degli spettacoli, il laboratorio drammatizziAMO.26 e, dal 29 settembre, la promenade teatrale Spirito del teatro. Per informazioni e biglietti, i riferimenti sono premmiomaffioli.it e teatrostabileveneto.it. Treviso dimostra ancora una volta di essere un polo attrattivo e indispensabile per la nuova drammaturgia italiana, aprendo i suoi palcoscenici al talento di domani.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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