La guida dell’Associazione per il Patrimonio UNESCO riparte con un secondo mandato triennale, tra dati turistici in crescita e nuove sfide per il territorio

Valdobbiadene – Si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Alla guida dell’ente è stata confermata Marina Montedoro, che guiderà l’organizzazione per un ulteriore mandato triennale, affiancata dal vicepresidente Vincenzo Sacchet, anch’egli riconfermato nel ruolo.
Per Montedoro si tratta della seconda riconferma consecutiva: un percorso di continuità che, considerando la fondazione dell’Associazione nel 2020, porterà complessivamente a nove anni di presidenza, in una fase cruciale per il consolidamento del sito UNESCO.
Un percorso di squadra e continuità
“Ringrazio il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani per la rinnovata fiducia – commenta Marina Montedoro –. La considero soprattutto una conferma del lavoro portato avanti insieme a tutto il Consiglio, al territorio e alla Regione in questi 6 anni. Squadra che vince non si cambia e credo che proprio la capacità di fare squadra con istituzioni, amministrazioni locali, aziende del territorio e cittadini sia stata una delle ragioni principali dei risultati raggiunti dalle Colline. Ripartiamo quindi da una base solida, con l’obiettivo di affrontare insieme le tante nuove sfide che abbiamo davanti, mossi sempre dalla stessa passione e amore per il nostro Veneto”.
I dati sul turismo: il sito UNESCO che cresce di più
I numeri più recenti, relativi al primo semestre del 2026, confermano che le Colline del Prosecco rappresentano oggi il sito UNESCO in maggiore espansione in Veneto: +8,3% negli arrivi e +8,4% nelle presenze. La crescita coinvolge tutte le aree del sito, dalla core zone alla commitment zone, trainata dal comparto extralberghiero e da un significativo +12,3% negli arrivi dall’estero.
“Sono numeri che dimostrano non soltanto la forza del riconoscimento UNESCO, ma anche la validità di un modello che abbiamo costruito nel tempo – prosegue Montedoro –. In questi anni l’Associazione ha attraversato fasi complesse, muovendo i suoi primi passi proprio nel pieno della pandemia alle profonde trasformazioni economiche e sociali degli ultimi anni segnati da crisi internazionali che hanno pesato a livello locale e da forti cambiamenti climatici che continuano a mettere a dura prova la tutela di un paesaggio che unisce bellezza a fragilità, riuscendo però sempre più a rafforzare il coordinamento del territorio e la capacità di lavorare per obiettivi condivisi. I prossimi tre anni dovranno servire a consolidare ulteriormente questo percorso per lasciare a chi gestirà in futuro l’Associazione un’eredità solida che non può prescindere dal dialogo con le istituzioni e con le comunità locali, dalla tutela del paesaggio, da un turismo sostenibile che si coniughi con la qualità della vita dei cittadini”.
Le sfide dei prossimi tre anni
La presidente ha rivolto un ringraziamento ai componenti del Consiglio Direttivo, al Comitato Scientifico e alla struttura operativa, sottolineando la continuità del lavoro avviato con il Site Manager Federico Della Puppa nel coordinamento delle attività di tutela, gestione e valorizzazione del sito.
“Il valore della squadra resta centrale – conclude Montedoro –. Le Colline sono un patrimonio complesso e vivo, che richiede competenze diverse, confronto costante e una visione condivisa. È attraverso questa capacità di lavorare insieme che possiamo continuare a custodirle e, allo stesso tempo, creare nuove opportunità per il territorio”.
Nei prossimi mesi l’Associazione sarà chiamata a tradurre in azioni concrete gli obiettivi di sostenibilità e tutela, bilanciando la crescita turistica con la preservazione di un paesaggio che rappresenta, a pieno titolo, uno dei simboli più riconoscibili del Veneto nel mondo.
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