Il Comune chiarisce i costi delle candidature a Capitale Italiana della Cultura e del Libro, smentendo le accuse dell’opposizione e puntando sulla visione strategica del territorio.

L’Amministrazione comunale di Pieve di Soligo ha risposto con fermezza alle recenti dichiarazioni dell’opposizione, rappresentata dai consiglieri di Civica Progetto Futuro, riguardanti le candidature della città a Capitale Italiana della Cultura e a Capitale Italiana del Libro. Se per i consiglieri di minoranza si tratterebbe di un approccio assimilabile al gioco d’azzardo, sintetizzato dallo slogan “Ritenta, sarai più fortunato”, il Municipio replica partendo dai dati concreti per difendere la propria linea d’azione.

I numeri delle candidature e la visione di Pieve di Soligo

Sul tavolo della discussione, l’Ente ha tenuto a precisare che la spesa complessiva per le due candidature si è attestata a circa 70 mila euro, smentendo così la cifra di 100 mila euro diffusa nel comunicato di minoranza. Secondo il Comune, l’iniziativa non rappresenta un rischio, ma una scelta precisa di sviluppo. Come sottolineato dall’Amministrazione: “Non si tratta di affidarsi alla sorte, né di giocare d’azzardo con le risorse pubbliche, ma di scegliere di investire nella capacità della città di progettare e di interrogarsi sul proprio futuro”.

I dossier presentati hanno infatti permesso di delineare nuove linee di sviluppo per la cultura, la promozione del territorio e le prospettive socioeconomiche, favorendo al contempo la creazione di relazioni con soggetti esterni al contesto locale. Un percorso che, peraltro, sta già producendo risultati tangibili: a seguito della candidatura a Capitale italiana del Libro, il Comune è stato contattato per importanti donazioni, tra cui due significativi lasciti librari, attualmente in fase di formalizzazione.

La smentita sul Giro d’Italia e le parole del sindaco

L’Amministrazione ha colto l’occasione anche per tornare sulla questione del presunto “buco” di bilancio legato all’arrivo del Giro d’Italia, tema nuovamente sollevato da Civica. A tal proposito, l’Ente è categorico: “È già stato chiarito che le spese sono state interamente sostenute e coperte e che, quindi, non esiste alcun buco a carico dei cittadini. Continuare a utilizzare questa espressione non rende più vera una ricostruzione già smentita dai fatti”. Il Comune si riserva, inoltre, ogni opportuna iniziativa a tutela della correttezza delle informazioni diffuse.

A chiudere il quadro interviene il primo cittadino, Stefano Soldan, che difende il valore politico e strategico di queste iniziative: “Gestire un Comune non significa soltanto asfaltare le strade, per quanto la manutenzione sia naturalmente una priorità, ma dare indicazioni sulle linee di sviluppo politiche e strategiche della comunità. Cultura, sport, turismo e sviluppo socioeconomico fanno parte di questa responsabilità e non possono essere considerati capitoli separati o spese prive di ricadute. Le candidature, così come le iniziative sportive e culturali, contribuiscono a promuovere il territorio, ad arricchire la comunità e possono generare indotto per le attività economiche. Il fatto che Pieve non sia arrivata in finale non cancella il valore del percorso costruito, così come il risultato di Treviso non deve essere letto come una sconfitta per il nostro territorio. La crescita culturale non è una gara in cui una città deve necessariamente perdere perché un’altra possa vincere: è un investimento che può rafforzare l’intera comunità”.

La crescita culturale, conclude il primo cittadino, non è una gara a somma zero, ma un investimento capace di rafforzare l’intera comunità di Pieve di Soligo e del suo circondario, ben oltre i confini della competizione.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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