
Treviso – Si è svolta questa mattina in Prefettura una riunione cruciale del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, focalizzata sulla sicurezza del territorio dei Comuni di Farra di Soligo e Sernaglia della Battaglia. All’incontro hanno partecipato i sindaci Mattia Perencin e Mirco Villanova, il Prefetto Angelo Sidoti, la Questore Alessandra Simone, i rappresentanti delle Forze dell’ordine e i referenti della Polizia Locale associata. Al centro del dibattito, la gestione dello stazionamento di gruppi nomadi e i recenti, gravi episodi intimidatori ai danni dei primi cittadini.
Un piano congiunto per la sicurezza del territorio
Le amministrazioni hanno sollevato con fermezza la questione dei cartelli intimidatori comparsi a Sernaglia della Battaglia, episodi che le istituzioni ritengono inaccettabili e su cui le indagini sono già in corso. Parallelamente, è stato affrontato il nodo dello stazionamento in aree specifiche: le zone di Passo Barca e Mosil per Sernaglia, e la zona industriale di Soligo per Farra.
Per garantire la sicurezza del territorio, il Comitato ha delineato una strategia operativa chiara: intensificazione dei controlli, potenziamento del pattugliamento e, laddove sussistano i presupposti di legge, procedimenti di sgombero. Particolare focus sarà riservato ai mesi estivi, storicamente più critici per il manifestarsi di tali fenomeni.
Sul fronte preventivo, è previsto un rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza e l’organizzazione di turni aggiuntivi di vigilanza. Inoltre, i due Comuni stanno elaborando un regolamento congiunto di polizia urbana, volto a fornire alle forze dell’ordine strumenti più incisivi contro l’occupazione abusiva di aree pubbliche, in linea con le recenti disposizioni del decreto sicurezza.
La ferma reazione delle amministrazioni
Di fronte alle minacce, la linea dei primi cittadini è tracciata e intransigente. “La sicurezza dei nostri cittadini e la tutela di chi amministra le comunità sono una priorità – dichiarano congiuntamente i sindaci Mattia Perencin e Mirco Villanova –. Abbiamo chiesto questo confronto in Prefettura perché riteniamo fondamentale affrontare queste problematiche attraverso una collaborazione stretta e coordinata tra tutte le istituzioni. Ringraziamo il Prefetto, il Questore e le Forze dell’ordine per l’attenzione dimostrata e per il lavoro che viene quotidianamente svolto sul territorio. Di fronte a episodi intimidatori non intendiamo arretrare né lasciar passare il messaggio che amministrare una comunità possa significare essere sottoposti a minacce o pressioni. Non intendiamo farci intimidire e non arretreremo di fronte a pressioni o minacce. Continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà e responsabilità, nell’interesse dei cittadini e delle nostre comunità. Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale che questi episodi non vengano sottovalutati e che chi li ha commessi possa essere individuato”.
I due sindaci hanno inoltre ribadito la necessità di una strategia condivisa, evitando risposte frammentate. “La risposta deve essere corale – aggiungono Perencin e Villanova –. L’obiettivo comune è garantire un presidio efficace, prevenire situazioni di degrado e intervenire con tempestività laddove emergano criticità”.
Verso una gestione strutturale della sicurezza del territorio
L’incontro di oggi segna un punto di svolta nella gestione delle criticità locali, dimostrando come la sinergia tra Prefettura, Questura e Municipi sia l’unica via percorribile per assicurare la sicurezza del territorio. Un impegno che le istituzioni si dicono pronte a mantenere alto, a tutela della serenità dei cittadini e della libertà di chi amministra, con un occhio di riguardo alle prossime sfide stagionali.
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