Sul massiccio sacro alla Patria, istituzioni, alpini e la delegazione austriaca ricordano i 23mila caduti. I lavori di conservazione al Sacrario partiranno ufficialmente a settembre.

Domenica 2 agosto 2026 si è rinnovato l’appuntamento solenne con il tradizionale pellegrinaggio del Grappa, giunto quest’anno al suo storico traguardo dei 125 anni. Sulle vette del monte sacro, cerniera naturale e storica tra le province di Treviso, Vicenza e Belluno, si sono radunate migliaia di persone, tra istituzioni civili, militari, religiose e associazioni d’arma, per trasformare il ricordo di una delle pagine più drammatiche della prima guerra mondiale in un messaggio corale di riconciliazione e dialogo tra i popoli.

La memoria condivisa dei 23mila caduti e la storia di Peter Pan

Il Sacrario Militare di Cima Grappa custodisce i resti di 23.000 soldati italiani e austro-ungarici, sepolti fianco a fianco senza distinzione di grado o nazionalità. Come ricordato nel suo discorso dal Generale di Corpo d’Armata Andrea Rispoli, capo dell’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della difesa, il Grappa non è solo un simbolo nazionale, ma “un luogo dalla memoria nazionale ed europea dove il sacrificio di migliaia di giovani continua ad interrogarci e a ricordarci il valore della pace”.

Rispoli ha voluto evocare l’emblematica figura di Peter Pan, un soldato ungherese di ventun anni caduto sul Grappa nel settembre del 1918. Sulla sua tomba, i bambini in visita lasciano oggi piccoli fiori e sassolini: un tributo silenzioso che unisce le generazioni nel segno del rispetto reciproco e della consapevolezza del prezzo pagato per costruire la pace.

I 125 anni del pellegrinaggio del Grappa: un cammino di pace e fede

La cerimonia affonda le sue radici nel 4 agosto 1901, quando le genti venete salirono a Cima Grappa guidate dall’allora patriarca di Venezia Giuseppe Sarto, futuro Papa Pio X, per benedire la statua della Madonnina. Quest’anno, la solennità dell’evento è stata ulteriormente arricchita dalla presenza della celebre Croce del Giubileo del 2000, una scultura in bronzo di due metri opera dell’artista Andrea Trisciussi.

Monsignor Liberio Andreatta, che ha presieduto la celebrazione liturgica, ha ricordato l’incredibile viaggio di questo simbolo, che dopo aver toccato il Polo Nord, il Polo Sud e la vetta del K2, è giunto infine sul massiccio veneto per invocare la pace universale in un momento storico segnato da gravi tensioni globali.

L’impegno delle istituzioni e i restauri al via a settembre

L’evento ha visto la partecipazione di alte cariche dello Stato, tra cui il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il Ministro dello Sport Andrea Abodi. Giorgetti ha invitato all’umiltà dinanzi alla grandezza del sacrificio custodito dal monte, mentre Abodi ha sbloccato l’atteso progetto di restauro conservativo del Sacrario.

Come annunciato con orgoglio dal sindaco di Pieve del Grappa, Annalisa Rampin, i lavori inizieranno ufficialmente a settembre, garantendo la piena fruibilità di questo patrimonio storico alle future generazioni. Rampin ha anche lanciato un monito legato alla sostenibilità ambientale, ricordando che il massiccio del Grappa è riserva di biosfera UNESCO e che la lotta ai cambiamenti climatici richiede oggi scelte quotidiane consapevoli.

Il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha infine ribadito la vocazione profonda del territorio: “Il Veneto per storia e vocazione è terra e deve continuare ad essere terra di scambi e di pace”, richiamando la celebre iscrizione Pax Tibi Marce della bandiera regionale.

La cerimonia si è conclusa con la sfilata dei gonfaloni decorati al valor militare e l’omaggio ai cimiteri di guerra. Il pellegrinaggio del Grappa si conferma così non una semplice rievocazione nostalgica, ma un faro etico per l’intera Europa, un invito concreto a trasformare la memoria storica in responsabilità quotidiana per la costruzione di un futuro condiviso.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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