A cento anni dalla nascita della storica firma dell’Unità, una fitta rete di iniziative culturali e il premio “Dov’è Tina oggi?” interrogano il ruolo dell’informazione contemporanea.

Nel panorama culturale e civile del nostro territorio, centenario di Tina Merlin rappresenta un’occasione imperdibile non solo per ricordare una delle figure più coraggiose del giornalismo italiano, ma per interrogarci sul valore profondo dell’informazione libera e vicina agli ultimi. Nata a Trichiana il 19 agosto 1926, Clementina “Tina” Merlin è stata staffetta partigiana, scrittrice, consigliera provinciale e, soprattutto, la cronista che denunciò inascoltata la catastrofe annunciata del Vajont. Oggi, a cent’anni dalla sua nascita, la sua terra natale si mobilita per celebrarne l’eredità con un ricco programma di eventi culturali.

Il coraggio di cercare la verità oltre le versioni ufficiali

Il metodo di Tina Merlin non si basava sulla fredda ricezione delle veline di potere, ma sull’ascolto diretto dei territori e dei cittadini. Come ricorda Adriana Lotto, presidente dell’Associazione culturale Tina Merlin, la giornalista non si fermò davanti alle rassicurazioni del colosso industriale SADE, ma «raccolse informazioni, trovò le proprie fonti e mise insieme una serie di elementi fino a costruire un’altra lettura dei fatti». Una scelta difficile, pagata anche con un processo nel 1959 per “diffusione di notizie false e tendenziose”, dal quale fu brillantemente assolta perché i pericoli da lei denunciati sul monte Toc erano drammaticamente reali.

Quella di Tina Merlin è innanzitutto la storia di un riscatto straordinario. Nata in una famiglia contadina umile, costretta a interrompere gli studi dopo la quarta elementare per andare a lavorare come serva a Milano, Merlin seppe conquistarsi una voce autonoma grazie alla scrittura e all’impegno nella Resistenza. Questo legame viscerale con la sua gente di montagna la portò a considerare gli abitanti di Erto e Casso come parte di sé, rifiutando l’indifferenza e la cultura del “quieto vivere” per abbracciare quella del “libero vivere”.

Le iniziative sul territorio per il Tina Merlin centenario

Le celebrazioni coordinate dall’Associazione Tina Merlin non intendono erigere un monumento immobile alla sua memoria, ma calare la sua lezione civile nelle domande del presente. Il calendario degli appuntamenti tocca diversi centri del bellunese. Dopo il successo della mostra da poco conclusa a Lentiai, il prossimo 31 ottobre, all’ex Chiesa di San Pietro di Mel, andrà in scena lo spettacolo teatrale A perdifiato, ritratto in piedi di Tina Merlin interpretato da Patricia Zanco. A novembre, lo spazio “Civicamente” di Trichiana ospiterà una mostra di opere grafiche, acquerelli e incisioni di Graziella Da Gioz ispirate a La casa sulla Marteniga, il celebre scritto autobiografico postumo della Merlin.

Anche i singoli comuni promuovono importanti momenti di approfondimento. Giovedì 27 agosto alle ore 21, presso la Sala Nocivelli di Limana, la Biblioteca Comunale in collaborazione con il gruppo “Voci di Passaggio” proporrà un reading di brani tratti dalle opere dell’autrice, accompagnato dal violino di Lavinia Lasen e dalla fisarmonica di Tommaso Sogne.

“Dov’è Tina oggi?”: un premio per il giornalismo di domani

L’eredità del Tina Merlin si proietta concretamente sul futuro della professione attraverso la seconda edizione del premio giornalistico nazionale “Dov’è Tina oggi?”, promosso dall’Associazione in collaborazione con la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI). Il concorso, che prevede un montepremi di 5.000 euro, invita i partecipanti a riflettere su quali battaglie e quali realtà ignorate la Merlin racconterebbe se fosse attiva oggi. I lavori, che hanno già visto la presentazione di 40 elaborati, possono essere inviati entro il 10 settembre, mentre la cerimonia di premiazione si terrà a Roma il 29 novembre.

Ricordare Tina Merlin oggi significa ribadire che il giornalismo d’inchiesta non può e non deve accontentarsi delle verità precostituite, ma ha il dovere etico di dare voce a chi non ne ha. Il programma completo delle iniziative è consultabile sul sito ufficiale dell’associazione: tinamerlin.it.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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