Camarotto: «Il Governo proroghi lo sconto sul gasolio e utilizzi i 14,4 miliardi europei per ridurre la dipendenza da petrolio e gas»

Il caro carburanti torna a incidere sui bilanci delle imprese trevigiane. Il prezzo del gasolio ha raggiunto una media di 2,107 euro al litro sulla rete stradale e 2,178 euro in autostrada, mentre lo sconto sulle accise di 17 centesimi al litro è destinato a scadere il prossimo 25 agosto.

Una situazione che preoccupa in particolare le piccole imprese che utilizzano quotidianamente i mezzi per lavorare. Artigiani, manutentori, installatori, imprese edili e numerose altre attività devono infatti sostenere costi di trasporto difficilmente comprimibili, perché spostare persone, materiali e attrezzature rappresenta una parte essenziale dell’attività.

Il caro carburanti pesa sui costi delle imprese

A lanciare l’allarme è Stefano Camarotto, presidente di CNA Unimpresa Treviso, secondo il quale un ulteriore aumento del prezzo del gasolio avrebbe conseguenze dirette sui bilanci aziendali.

«Per migliaia di imprese della Marca il furgone è uno strumento di lavoro tanto quanto un macchinario o un’attrezzatura – spiega Stefano Camarotto, presidente di CNA Unimpresa Treviso –. Un nuovo aumento del gasolio finirebbe direttamente nei costi aziendali, in una fase nella quale le piccole imprese stanno già facendo i conti con energia, materie prime e costi di gestione elevati».

Per CNA Treviso, dunque, il tema non riguarda soltanto il prezzo alla pompa, ma la competitività complessiva del sistema delle piccole imprese, già alle prese con una struttura dei costi particolarmente sensibile all’andamento dell’energia.

L’associazione chiede al Governo di prorogare e rafforzare lo sconto sulle accise in scadenza il 25 agosto, estendendo il provvedimento anche alla benzina. Parallelamente, viene proposta una strategia di più lungo periodo per arrivare a una riduzione strutturale della tassazione sui carburanti.

Dallo sconto sulle accise all’autonomia energetica

Secondo CNA Unimpresa Treviso, però, una misura temporanea non può rappresentare l’unica risposta al problema.

«Non possiamo però limitarci a intervenire ogni volta che il prezzo alla pompa supera una soglia critica – continua Camarotto –. Serve ridurre progressivamente la dipendenza delle imprese dai combustibili fossili, mettendole nelle condizioni di produrre e utilizzare energia a costi più sostenibili».

La proposta guarda quindi anche agli investimenti necessari per rendere le aziende meno vulnerabili alle oscillazioni dei mercati energetici. In questo quadro, CNA individua un’opportunità nei 14,4 miliardi di euro di flessibilità di bilancio europea disponibili per l’Italia nel prossimo triennio per interventi collegati alla sicurezza energetica.

L’obiettivo indicato dall’associazione è fare in modo che queste risorse possano raggiungere anche il tessuto produttivo delle piccole e medie imprese, sostenendo interventi concreti e direttamente accessibili.

«Quelle risorse devono arrivare anche al tessuto delle piccole imprese – conclude Camarotto –. Le priorità, per noi, sono chiare: fotovoltaico e autoproduzione, efficientamento degli immobili produttivi, pompe di calore, sistemi di accumulo e infrastrutture di ricarica. Meglio concentrare i fondi su pochi interventi realmente accessibili alle PMI, invece di disperderli in una moltitudine di misure. Significa aiutare oggi le imprese sul costo del carburante e, allo stesso tempo, renderle meno esposte domani alle oscillazioni dei prezzi di petrolio e gas».

La richiesta di CNA Treviso si muove dunque su un doppio binario: un intervento immediato sul costo dei carburanti e una politica energetica di più lungo periodo. Per le imprese, la sfida è trasformare l’emergenza del caro carburanti in un’occasione per ridurre progressivamente la dipendenza dalle fonti fossili e migliorare la sostenibilità economica delle attività produttive.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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