
Una celebrazione breve nella forma, ma dal significato particolarmente intenso per la comunità di Sernaglia della Battaglia. Il 16 agosto, in occasione della festa di San Rocco, i Cavalieri di Thunderbolt della Commenda locale si sono riuniti insieme alla cittadinanza per rendere omaggio al Santo, tradizionalmente considerato protettore dei pellegrini e dei malati.
Il momento centrale è stato la recita del Santo Rosario, vissuta come occasione di preghiera e condivisione. Un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova il legame tra la comunità e la figura di San Rocco, trasformando una celebrazione religiosa in un momento di incontro e partecipazione collettiva.

L’abbraccio della comunità a un cavaliere in carrozzina
Tra i momenti più significativi della giornata c’è stata l’accoglienza riservata a un cavaliere che ha partecipato alla celebrazione in carrozzina. L’abbraccio della comunità ha rappresentato, per i presenti, un gesto concreto di vicinanza e inclusione, richiamando i valori di solidarietà e fraternità che sono alla base dell’attività dell’ordine.
La presenza del cavaliere ha assunto un significato particolarmente forte proprio nel giorno dedicato a San Rocco, figura tradizionalmente associata alla protezione dei pellegrini, dei malati e degli emarginati. La partecipazione condivisa ha così dato concretezza a un messaggio di attenzione verso il prossimo e di superamento delle barriere.
Il legame con San Rocco

Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il rapporto tra la Commenda di Sernaglia e l’International Order Knights of the Thunderbolt (KofT), organizzazione senza scopo di lucro che opera con finalità umanitarie e filantropiche e che, dal 2020, ha fissato la propria sede nell’omonima piazza.
Il significato della ricorrenza era stato sottolineato anche durante la celebrazione eucaristica del mattino, officiata nella chiesa parrocchiale dal vescovo. Al riferimento a San Rocco, il parroco don Luca Modolo ha richiamato l’espressione latina “Ubi majior minor cessat”, letta come segno di rispetto verso la propria autorità gerarchica, ma anche come riconoscimento della grandezza attribuita alla figura di San Rocco di Montpellier.
A rafforzare il messaggio di fraternità è arrivato anche il saluto del Gran Maestro Vittorio Gifra, che ha inviato alla Commenda un messaggio augurale: “Nel fausto giorno del Nostro Santo Patrono San Rocco, invio alla Vostra Commenda i miei voti di Salute e Prosperità, affinché i principi cavallereschi di fratellanza, carità e solidarietà continuino a risplendere nelle vostre opere.”
Una piazza condivisa dalla comunità

La giornata si è conclusa anche con un ringraziamento rivolto alle signore che si occupano della cura della chiesa, attività quotidiana che contribuisce alla conservazione e alla fruibilità del luogo di culto.
È stata inoltre ricordata l’installazione della telecamera che consente di condividere in diretta Piazza San Rocco, offrendo la possibilità di osservare lo spazio anche a distanza attraverso il portale Skyline Webcams.
Per Sernaglia, dunque, la festa di San Rocco non è stata soltanto una ricorrenza religiosa, ma un’occasione per ritrovare il senso della comunità attraverso la preghiera, l’accoglienza e la solidarietà. Valori che, al di là della singola giornata, continuano a rappresentare un punto di riferimento per chi vive il territorio e per chi vi mantiene un legame.
Se ti è piaciuto questo articolo, dimostra il tuo apprezzamento con un contributo volontario
