Un monitoraggio con fototrappole per conoscere presenza, spostamenti e dinamiche della fauna selvatica. I risultati saranno condivisi con la cittadinanza

È iniziato a Pieve di Soligo un nuovo progetto di ricerca dedicato ai mammiferi presenti nel territorio comunale. L’iniziativa, promossa dall’assessorato all’Ambiente guidato da Mohammed Hammouch, in collaborazione con il vicesindaco Giuseppe Negri, avrà la durata di un anno e punta a raccogliere dati aggiornati sulla fauna selvatica locale.
Il monitoraggio è stato affidato a Fabio Dartora, agrotecnico specializzato nel monitoraggio della fauna, nei miglioramenti ambientali e nella gestione dei conflitti tra fauna selvatica e attività antropiche.
La ricerca si baserà principalmente sull’utilizzo di fototrappole, che saranno installate sistematicamente in diversi punti del territorio comunale. Le immagini raccolte consentiranno di documentare la presenza delle diverse specie, seguirne gli spostamenti e acquisire informazioni utili sulle dinamiche delle popolazioni.
L’obiettivo è quindi costruire nel corso dei dodici mesi un quadro il più possibile aggiornato della presenza dei mammiferi a Pieve di Soligo, mettendo a disposizione dell’amministrazione elementi utili sia alla conoscenza del patrimonio naturale sia alla sua tutela.
Lupi, ungulati e nuove specie
Tra gli aspetti di maggiore interesse del monitoraggio ci sarà la possibilità di raccogliere informazioni sulla presenza del lupo e degli ungulati.

“L’indagine è appena partita – spiega Fabio Dartora – e mi aspetto di poter definire il numero minimo di lupi presenti sul territorio e le aree in cui si muovono maggiormente, oltre a ottenere un quadro della popolazione degli ungulati. Sarà inoltre interessante verificare l’eventuale presenza di specie particolarmente importanti e di recente colonizzazione in Veneto, come la puzzola europea e lo sciacallo dorato. Al momento, naturalmente, non abbiamo ancora dati e sarà proprio il monitoraggio a consentirci di acquisirli”.
Il riferimento a queste specie rende particolarmente significativo il lavoro sul campo. Puzzola europea e sciacallo dorato sono infatti tra gli animali la cui eventuale presenza potrà essere verificata attraverso il monitoraggio, senza tuttavia anticipare risultati che potranno emergere soltanto al termine della ricerca.
Un percorso iniziato con lo studio del torrente Soligo
L’indagine sui mammiferi non rappresenta un’iniziativa isolata, ma si inserisce in un percorso di approfondimento del patrimonio naturale di Pieve di Soligo avviato nel 2023, quando era stata realizzata un’indagine dedicata a rettili, anfibi e mammiferi del torrente Soligo.
I rilievi, condotti dal dottor Michele Cassol, dal dottor Giovanni Bombieri e dall’agrotecnico Fabio Dartora, avevano portato alla realizzazione di una pubblicazione scientifica dedicata alla ricchezza e all’importanza del patrimonio faunistico del territorio comunale.
“È un lavoro in continuità che completa quello iniziato nell’alveo del Soligo e consente di approfondire lo studio del territorio, aumentando al tempo stesso la responsabilizzazione verso il suo patrimonio naturale” sottolinea il vicesindaco Giuseppe Negri.

Il nuovo progetto amplia dunque il campo di osservazione, passando dall’ambito legato al corso d’acqua a un monitoraggio più esteso del territorio comunale.
Dalla ricerca alla sensibilizzazione dei cittadini
Per l’amministrazione comunale, la raccolta dei dati rappresenta anche uno strumento per favorire una maggiore conoscenza dell’ambiente e una gestione più consapevole delle eventuali interazioni tra fauna selvatica e attività umane.
“Con questo nuovo monitoraggio vogliamo continuare a conoscere in modo sempre più approfondito il patrimonio naturale di Pieve di Soligo. Studiare la presenza e gli spostamenti dei mammiferi significa raccogliere dati preziosi per comprendere meglio gli equilibri del nostro territorio e poter intervenire con maggiore consapevolezza quando necessario. L’acquisizione dei dati è infatti il primo passo per tutelare la biodiversità e favorire una convivenza equilibrata tra fauna selvatica, ambiente e comunità – commenta l’assessore all’Ambiente Mohammed Hammouch – Una volta concluso lo studio, sarà importante condividere con i cittadini ciò che sarà emerso dal monitoraggio, raccontando i risultati e le caratteristiche della fauna che vive e attraversa il nostro territorio. Vogliamo infatti che questo percorso di ricerca non rimanga soltanto un patrimonio di dati, ma diventi anche un’occasione di conoscenza e sensibilizzazione per tutta la comunità”.
Al termine del periodo di osservazione, i risultati saranno presentati alla cittadinanza attraverso alcune serate pubbliche organizzate dal Comune. È inoltre prevista la realizzazione di un breve filmato, curato dal documentarista Ivan Mazzon, dedicato alla vita sopra e sotto il fiume.
Il documentario accompagnerà così il percorso scientifico anche attraverso le immagini, contribuendo a raccontare la ricchezza naturale di Pieve di Soligo e il patrimonio faunistico che vive e attraversa il territorio.
La ricerca sui mammiferi Pieve di Soligo offrirà quindi nei prossimi mesi nuovi elementi per conoscere più da vicino la fauna locale. Saranno i dati raccolti dalle fototrappole a delineare, passo dopo passo, il quadro della presenza delle diverse specie e degli equilibri naturali del territorio.
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Iniziative importanti volte alla salvaguardia del patrimonio naturalistico del Comune Pieve, vi faccio i complimenti veramente tutti i Comuni in Italia si dovrebbero muovere verso questa direzione. Sono sempre più convinto che se non si prende coscienza di ciò che ci circonda difficilmente si possa intervenire a tutela della Biodiversità. Un plauso