La seduta del 27 luglio ha affrontato pianificazione del territorio, bilancio, opere pubbliche e futuro demografico del paese. Dibattito acceso sulla nuova biblioteca di Colbertaldo.
Si è riunito lunedì 27 luglio 2026, nella sede municipale di piazza Fausto Zadra, il Consiglio comunale di Vidor, presieduto dal sindaco Nicola Zandò. Numerosi i temi affrontati dall’assemblea, che ha spaziato dalla pianificazione urbanistica alla gestione economica dell’ente, fino alla programmazione delle opere pubbliche per il prossimo triennio.
Dopo l’approvazione unanime dei verbali della precedente seduta del 15 giugno, i lavori sono entrati nel vivo con l’intervento dell’assessore Andrea Bordin, chiamato a illustrare l’ottava variante al Piano degli Interventi (PI).
Il percorso amministrativo, avviato dalla precedente amministrazione nell’ottobre 2025 e adottato nell’aprile 2026, è arrivato alla fase conclusiva dopo l’esame delle osservazioni presentate dai cittadini e dagli uffici tecnici.
Tra gli interventi accolti, seppure parzialmente, figura la richiesta avanzata da una realtà agricola di località Montegrappa relativa allo spostamento di un vincolo di piantumazione, con l’obiettivo di garantire una maggiore tutela del greto del fiume Piave.
È stata invece respinta la richiesta di un privato relativa alla possibilità di impiantare vigneti biologici in un’area di particolare pregio ambientale a Colbertaldo, identificata come “Palù”. Secondo le valutazioni espresse dall’amministrazione, la trasformazione dell’area avrebbe potuto incidere sulle caratteristiche paesaggistiche e naturalistiche del sito.
La variante ha inoltre introdotto aggiornamenti normativi riguardanti la protezione delle aree boscate e forestali, le fasce di rispetto del Rio Bianco e la tutela dei percorsi storici e naturalistici, compresi il Cammino di Sant’Antonio e gli itinerari delle Colline del Prosecco. Approvata anche la modifica dell’altezza massima degli annessi rustici, passata da 6,80 a 7,50 metri, per agevolare l’inserimento di strutture agricole moderne come vasi vinari e autoclavi.
Bilancio comunale e confronto sulla nuova biblioteca
Il secondo passaggio significativo della seduta del Consiglio comunale Vidor ha riguardato la variazione numero 5 al bilancio. Il sindaco Nicola Zandò ha evidenziato il mantenimento degli equilibri finanziari dell’ente e l’utilizzo, nel corso dell’anno, di un avanzo di circa 112 mila euro.
Al centro della discussione la destinazione delle risorse ottenute dalla vendita di Casa Falcade, l’ex Casa Giubilo, ceduta per 133.500 euro. Una quota del 10% è stata destinata, come previsto dalla normativa, all’estinzione dei mutui, mentre circa 120 mila euro saranno utilizzati per la nuova biblioteca comunale: 60 mila euro per gli arredi e altrettanti per il completamento del primo stralcio dei lavori.
Proprio questo punto ha generato il confronto più acceso della serata. Il consigliere di minoranza Albino Cordiali ha espresso critiche sull’intervento, giudicando la struttura sovradimensionata rispetto alle necessità attuali del paese: circa 750 metri quadrati contro i 350 della biblioteca esistente. Tra le osservazioni sollevate anche quella relativa alla copertura dell’edificio, ritenuta non adeguata al contesto del centro storico di Colbertaldo.
A difesa dell’opera sono intervenuti il sindaco Zandò e il vicesindaco Fuson, sottolineando la necessità di completare un progetto nel quale sono già stati investiti circa un milione e mezzo di euro. Pur riconoscendo che si tratta di un intervento ereditato e di dimensioni importanti, l’amministrazione ha ribadito l’intenzione di trasformarlo in un luogo funzionale e in un nuovo spazio di aggregazione, soprattutto per le giovani generazioni.
La variazione di bilancio è stata approvata con due voti contrari.
Il futuro di Vidor tra opere pubbliche e calo demografico
Durante la seduta è stato presentato anche il Documento Unico di Programmazione (DUP) 2027-2029, che fotografa alcune criticità legate all’andamento demografico del territorio.
Secondo i dati illustrati dal sindaco, alla fine del 2025 la popolazione di Vidor è scesa sotto quota 3.600 abitanti, con un saldo naturale negativo: 18 nascite a fronte di 42 decessi.
Per quanto riguarda gli investimenti futuri, il programma triennale delle opere pubbliche prevede:
- 2027: completamento della biblioteca comunale (600 mila euro) e primo stralcio della pista ciclabile di via Marconi (480 mila euro);
- 2028: secondo stralcio della ciclabile in zona Nebosco (430 mila euro);
- 2029: riqualificazione del piazzale davanti al polifunzionale (1 milione di euro).
Il finanziamento degli interventi sarà legato soprattutto alla capacità di ottenere contributi regionali e statali, considerando che la pressione fiscale locale, attraverso IMU e addizionale IRPEF, ha già raggiunto i livelli massimi consentiti.
Nuove nomine e partecipazione amministrativa
L’ultima parte della seduta del Consiglio comunale Vidor è stata dedicata agli aspetti organizzativi.
È stata rinviata la nomina del rappresentante della minoranza nell’Unione Montana, per consentire lo svolgimento del voto segreto con la presenza completa dei consiglieri.
Approvati invece gli indirizzi per le future nomine dei rappresentanti comunali negli enti e nelle aziende partecipate, tra cui la Casa di Riposo e la Scuola dell’Infanzia. I nuovi criteri prevedono una maggiore attenzione alle competenze specifiche e ai curriculum professionali.
Infine sono stati nominati Nicolò De Stefani per la maggioranza e Francesca Varago per la minoranza come componenti supplenti della commissione incaricata degli elenchi dei giudici popolari.
Al termine della seduta, il sindaco Nicola Zandò ha ringraziato i cittadini presenti, ribadendo l’importanza della partecipazione della comunità alla vita amministrativa del paese.
Se ti è piaciuto questo articolo, dimostra il tuo apprezzamento con un contributo volontario
