La virologa di fama internazionale sarà protagonista dell’ultimo appuntamento della rassegna culturale. Al centro dell’incontro la ricerca scientifica, le emergenze sanitarie e le sfide che le donne affrontano nel mondo della scienza.

Si conclude con un ospite di rilievo internazionale la nona edizione di Pieve Incontra, la rassegna culturale promossa e sostenuta dalla Città di Pieve di Soligo. Giovedì 9 luglio, alle 20.45, il Teatro Careni ospiterà la virologa Ilaria Capua, ricercatrice conosciuta a livello mondiale per i suoi studi sui virus influenzali e sulle malattie trasmissibili dagli animali all’uomo.

L’appuntamento chiuderà un’edizione che ha già visto la partecipazione di Pegah Moshir Pour, Daria Bignardi e Anna Foa, confermando la volontà della rassegna di proporre al pubblico figure di primo piano del panorama culturale e scientifico.

Un confronto tra ricerca, sanità pubblica e attualità

«Siamo felici – afferma Eleonora Sech, assessore alla Cultura di Pieve di Soligo – di chiudere la stagione con un’ospite del calibro di Ilaria Capua. Una ricercatrice nota in tutto il mondo per i suoi studi sui virus influenzali, ed in particolare sull’influenza aviaria; un volto che durante la pandemia del Covid è diventato familiare e che ha contribuito a guidarci e rassicurarci».

Nel corso della serata, Capua affronterà i temi legati alle principali emergenze sanitarie e al ruolo della ricerca scientifica, offrendo anche una riflessione sul recente dibattito riguardante l’Hantavirus. La scienziata invita infatti a evitare inutili allarmismi: «Questo virus non è nella lista dei virus ad alto rischio dell’OMS ed è poco contagioso. Certo, è aggressivo e va curato in ospedale. Ma io sono fiera di essere europea, di un’Europa che crede nella sanità pubblica e che ha messo in atto una macchina efficace».

Una carriera internazionale al servizio della salute pubblica

Direttore emerito del One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, laureata con lode in Medicina veterinaria, Ilaria Capua ha dedicato la propria attività scientifica allo studio delle infezioni virali trasmissibili dagli animali all’uomo e alle strategie di prevenzione delle pandemie.

Nel 2006 promosse un nuovo modello di condivisione internazionale delle sequenze genetiche dei virus zoonotici, contribuendo alla nascita di piattaforme oggi utilizzate per raccogliere milioni di dati relativi a virus come Sars-CoV-2, Mpox e ai virus influenzali. Un percorso che le è valso numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Scientific American 50, il Penn Vet World Leadership Award, l’ESCMID Excellence Award e il Premio Hypatia dell’Accademia Europea delle Scienze.

Donne nella scienza: il tema del libro “Non mollate”

L’incontro di Pieve Incontra sarà anche l’occasione per affrontare il tema della parità di genere nel mondo della ricerca scientifica. Capua presenterà infatti il suo ultimo libro, Non mollate, dedicato agli ostacoli che molte ricercatrici continuano a incontrare durante il proprio percorso professionale.

«Il soffitto di cristallo, le molestie, il sessismo quotidiano, il nepotismo, la precarietà, il giudizio sulla maternità e sul corpo delle donne – spiega Adriana Rasera, giornalista e ideatrice della rassegna – sono ostacoli che non riguardano solo l’accademia e il mondo della ricerca scientifica, ma che attraversano molti ambienti di lavoro e di vita. “Non mollate”, l’ultimo libro di Ilaria Capua, del quale parleremo, è un manuale di resistenza civile contro disuguaglianze, stereotipi e abusi di potere».

La stessa Capua richiama l’attenzione sul cosiddetto “acquedotto che perde”, una metafora utilizzata per descrivere il progressivo abbandono della carriera accademica da parte di molte donne. Sebbene in Italia il numero delle studentesse che intraprendono percorsi scientifici sia inizialmente paragonabile a quello degli uomini, la presenza femminile diminuisce sensibilmente nei ruoli accademici di vertice, con percentuali ancora più basse nelle discipline scientifiche.

L’incontro si terrà giovedì 9 luglio alle ore 20.45 al Teatro Careni di Pieve di Soligo. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili, con possibilità di prenotazione attraverso Eventbrite.

La rassegna è realizzata con il sostegno di AscoTrade Gruppo Hera, Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Euromobil, Latteria Soligo, Paola Fornasier con Mediolanum Banca, Enoteca Corte del Medà e Libreria TraLeRighe.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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