Celebrazioni al Sacrario del Montello e al Sacello Baracca nel 108° anniversario della Battaglia del Solstizio e della morte dell’Asso degli Assi dell’Aviazione italiana

Si sono svolte domenica 14 giugno a Nervesa della Battaglia le Cerimonie del Solstizio, appuntamento dedicato alla memoria dei caduti della Grande Guerra e alla commemorazione del maggiore pilota Francesco Baracca, nel 108° anniversario della Battaglia del Solstizio e della morte dell’eroe dell’aviazione italiana.
La giornata ha visto la partecipazione di numerose autorità civili, militari e religiose. Presenti il sindaco di Nervesa della Battaglia Mara Fontebasso insieme alla giunta comunale, il presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel, il consigliere regionale Claudio Borgia, l’onorevole Marina Marchetto Aliprandi, il viceprefetto di Treviso Anna Favero e rappresentanti delle Forze Armate, delle associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a numerosi cittadini.
Il ricordo al Sacrario Militare del Montello
Le celebrazioni sono iniziate presso il Sacrario Militare del Montello con gli onori alla Bandiera e il tradizionale omaggio al Tricolore. Particolarmente apprezzato il sorvolo degli aerei storici della Fondazione Jonathan Collection, che ha contribuito a rendere ancora più solenne il momento commemorativo.
Successivamente si sono svolti gli onori ai caduti con la deposizione di una corona d’alloro presso l’Altare in Marmo Nero del Carso. La celebrazione religiosa è stata presieduta da Monsignor Mauro Motterlini, vicario generale della Diocesi di Treviso.
Tra i momenti più significativi della mattinata, la riflessione proposta dagli studenti della scuola secondaria di primo grado di Nervesa della Battaglia, che hanno ricordato il sacrificio dei ragazzi del ’99 e il loro contributo alla difesa del Paese durante il conflitto.
La cerimonia al Sacrario si è conclusa con l’esecuzione di un brano dedicato al Piave da parte dell’Associazione Musicale “La Piave”, composto dal maestro Thomas Candon e ispirato al celebre “Fiume Sacro alla Patria”.
L’omaggio a Francesco Baracca
Le Cerimonie del Solstizio sono poi proseguite presso il Sacello Francesco Baracca, dove il 51° Stormo dell’Aeronautica Militare ha commemorato il 108° anniversario della morte di Francesco Baracca attraverso la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione di una corona d’alloro.
Nel suo intervento, il sindaco Mara Fontebasso ha ricordato la figura dell’aviatore romagnolo: “Baracca era un giovane di 30 anni pieno di vita e passioni, in particolare quella per il volo. È un simbolo di coraggio perché, pur nella consapevolezza dell’altissima probabilità di non poter riabbracciare i propri cari, ha deciso di sacrificare la sua vita per la Patria. Il nostro dovere è rendere consapevoli i nostri giovani affinché si impegnino per essere all’altezza di ricevere i valori che ha incarnato”.
Anche il comandante del 51° Stormo, il colonnello Fabio De Luca, ha sottolineato l’attualità dell’eredità morale lasciata dall’aviatore: “Onorare oggi la memoria di Francesco Baracca significa ricordare quei valori che ha saputo rappresentare in maniera straordinaria: rispetto, lealtà, etica e amore per la Patria. Valori che non subiscono il peso degli anni e che rimangono assolutamente attuali anche ai giorni nostri”.
Un patrimonio di memoria condivisa
Nel corso della commemorazione sono intervenuti anche il vicesindaco del Comune di Lugo, Luigi Pezzi, che ha ricordato il sessantesimo anniversario del gemellaggio con Nervesa della Battaglia e la solidarietà ricevuta dopo l’alluvione del 2024, e l’avvocato Giovanni Baracca, nipote dell’aviatore, che ha evidenziato il valore dell’unità nazionale come una delle principali eredità lasciate dal celebre asso dell’aviazione.
Il comandante del Reggimento “Piemonte Cavalleria” ha definito Baracca un esempio emblematico di “soldato eroe”, mentre il consigliere regionale Claudio Borgia ha richiamato il contributo offerto da italiani provenienti da tutte le regioni durante la Prima guerra mondiale.
Le celebrazioni hanno confermato ancora una volta il forte legame tra il territorio del Montello e la memoria degli eventi che segnarono la storia del Paese. Le Cerimonie del Solstizio rappresentano infatti un momento di riflessione collettiva dedicato ai valori del sacrificio, della memoria e dell’impegno civile, trasmessi alle nuove generazioni attraverso il ricordo dei protagonisti della Grande Guerra.
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