All’Auditorium Dina Orsi un incontro promosso dal Movimento Federalista Europeo per riflettere sul ruolo dell’Unione europea nelle sfide del nuovo scenario globale.

CONEGLIANO – Guerra, sicurezza, migrazioni, energia, intelligenza artificiale e competizione economica globale. Sono alcuni dei temi che saranno al centro del convegno “Quale Europa nel disordine mondiale?”, in programma giovedì 11 giugno alle 20.30 all’Auditorium Dina Orsi di Conegliano. L’iniziativa, a ingresso libero, è promossa dal Movimento Federalista Europeo – Sezione di Conegliano e Vittorio Veneto e vedrà la partecipazione di due autorevoli studiosi del panorama giuridico e culturale italiano: Antonio Padoa-Schioppa e Bruno Barel. A moderare l’incontro sarà il giornalista Daniele Ferrazza.
Europa nel disordine: una riflessione sulle sfide globali
L’appuntamento nasce dalla consapevolezza che le grandi questioni internazionali non sono più lontane dai cittadini europei. Il conflitto in Ucraina, le tensioni in Medio Oriente, la rivalità tra Stati Uniti e Cina e le trasformazioni tecnologiche ed economiche stanno influenzando direttamente le politiche e le scelte dei Paesi dell’Unione.
In un contesto internazionale caratterizzato da crescente instabilità e dalla progressiva affermazione di un ordine multipolare, il convegno si propone di interrogarsi sulla capacità dell’Europa di affrontare le sfide contemporanee e di difendere il proprio modello democratico.

La domanda di fondo riguarda il futuro dell’Unione europea: riuscirà a diventare un soggetto politico più incisivo oppure continuerà a essere percepita principalmente come uno spazio economico e normativo, spesso rallentato dalle divisioni tra gli Stati membri?
Due prospettive per guardare al futuro dell’Unione
A offrire spunti di riflessione saranno due studiosi con percorsi e sensibilità differenti ma accomunati da una profonda attenzione al progetto europeo.
Antonio Padoa-Schioppa, professore emerito dell’Università degli Studi di Milano e tra i più importanti studiosi italiani della storia del diritto europeo, porterà il contributo della tradizione federalista e della riflessione storica sul processo di integrazione continentale.
Nel corso degli anni ha dedicato numerosi studi al tema dell’unità europea, sottolineando come un’unione politica più forte possa rappresentare uno strumento per contribuire alla pace e al rafforzamento delle istituzioni internazionali.
Accanto a lui interverrà Bruno Barel, studioso senior dell’Università degli Studi di Padova ed esperto di diritto dell’Unione europea. Il suo contributo si concentrerà sul rapporto tra istituzioni, responsabilità civile e tutela delle future generazioni.

Proprio in questa prospettiva si inserisce una riflessione che sarà al centro del dibattito. Come ha affermato lo stesso Barel, “le future generazioni devono diventare il parametro della giustezza delle nostre scelte”. Un principio che invita a considerare la costruzione europea non soltanto come un progetto politico, ma anche come un patto di responsabilità verso il futuro.
Un dibattito aperto a cittadini e amministratori
L’incontro si rivolge a un pubblico ampio: cittadini, studenti, professionisti e amministratori locali interessati a comprendere meglio le trasformazioni in atto nel continente e nel mondo.
Tra i temi che verranno affrontati figurano la politica estera europea, la sicurezza comune, la difesa, la gestione delle risorse energetiche, la regolazione dell’intelligenza artificiale e il ruolo dell’Europa nei mercati globali.
La riflessione si inserisce in un momento storico particolarmente delicato, nel quale il progetto europeo è chiamato a confrontarsi con nuove sfide e con la necessità di rafforzare la propria capacità decisionale.
Il convegno di Conegliano rappresenta quindi un’occasione per approfondire il tema dell’Europa nel disordine mondiale e per discutere quale ruolo potrà assumere l’Unione nei prossimi anni nella difesa dei valori di democrazia, libertà, solidarietà e cooperazione tra i popoli.
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