Il Comune punta al trasferimento gratuito dal Demanio e avvia un progetto decennale per restituire il monumento alla città tra cultura, turismo e partecipazione.

Il Castello di Feltre compie un passo decisivo verso il recupero. La Giunta comunale ha approvato il Programma di valorizzazione che consentirà ora di avviare la richiesta all’Agenzia del Demanio per il trasferimento gratuito del bene al Comune. Si tratta di un passaggio fondamentale per dare avvio a un percorso di riqualificazione destinato a restituire piena funzionalità a uno dei luoghi più rappresentativi della storia cittadina.

L’obiettivo dell’amministrazione è quello di trasformare il Castello in uno spazio aperto alla comunità, dedicato alla cultura, alla formazione, all’accoglienza e alle attività associative, preservandone al tempo stesso il valore storico e architettonico.

Un simbolo della città che guarda al futuro

Da secoli il Castello domina dall’alto il panorama feltrino, rappresentando uno dei simboli più riconoscibili del territorio. Negli ultimi decenni, tuttavia, l’edificio ha subito un progressivo degrado dovuto soprattutto al deterioramento delle coperture e alle infiltrazioni d’acqua che hanno compromesso diversi ambienti interni.

«Con questo atto compiamo un passo importante verso il recupero di uno dei luoghi che più rappresentano la nostra Città – sottolinea il sindaco, Viviana Fusaro -. Il Castello non è soltanto un edificio storico: è parte della memoria collettiva dei feltrini e uno dei simboli che meglio raccontano la nostra identità. La grande mobilitazione nata attorno ai Luoghi del Cuore del FAI ha dimostrato una volta di più quanto questo bene sia amato. Ora vogliamo trasformare quell’entusiasmo in un progetto concreto che permetta al Castello di tornare a vivere e a essere frequentato da cittadini e visitatori».

Un impulso importante al progetto è arrivato proprio dalla candidatura del monumento al censimento “Luoghi del Cuore” del FAI. Grazie all’iniziativa promossa dalla Delegazione FAI di Belluno e dal Gruppo FAI di Feltre, il Castello ha raccolto oltre 22 mila voti, classificandosi tredicesimo a livello nazionale e secondo in Veneto. Il risultato ha consentito di ottenere anche un contributo di 40 mila euro destinato ai primi interventi.

I primi lavori: priorità alla sicurezza

La prima fase del progetto riguarderà la messa in sicurezza delle coperture, considerate oggi la principale criticità dell’intero complesso monumentale. Per questo è stato previsto un primo lotto di lavori del valore di 500 mila euro.

«Partiamo dalla priorità assoluta, che è la tutela del bene – spiega l’assessore ai lavori pubblici Andrea Bona -. Le infiltrazioni e il degrado delle coperture stanno mettendo a rischio parti importanti dell’edificio e per questo il primo intervento riguarderà il tetto, le merlature e tutti gli elementi maggiormente esposti agli agenti atmosferici. Successivamente si procederà con il recupero delle strutture, degli affreschi, degli impianti e dell’accessibilità. È un percorso impegnativo, ma costruito passo dopo passo per garantire la conservazione del Castello e restituirlo progressivamente alla Città. Per fare tutto questo la premessa, però, è il trasferimento del bene che ora appartiene al Demanio. L’approvazione del Programma di valorizzazione segna quindi l’inizio di un percorso complesso e sicuramente lungo, destinato a svilupparsi per tutto il prossimo decennio».

L’intervento interesserà circa 650 metri quadrati di copertura, comprendendo l’ala nord-est, il corpo centrale e parte dell’ala sud. Sono previsti il rifacimento del manto di copertura, il recupero dei coppi riutilizzabili, una nuova impermeabilizzazione e il restauro delle merlature in pietra, delle torrette dei camini e dei serramenti storici.

Recupero completo e accessibilità

Conclusa la fase di emergenza, il progetto prevede il recupero complessivo del complesso monumentale. Saranno restaurati gli ambienti interni, le murature e le decorazioni affrescate, mentre gli impianti saranno completamente rinnovati per consentire un utilizzo moderno degli spazi.

Particolare attenzione sarà dedicata all’accessibilità. Il programma prevede infatti nuovi collegamenti verticali che consentiranno alle persone con disabilità di raggiungere tutti i livelli dell’edificio. Anche gli spazi esterni e le scale storiche saranno oggetto di interventi di sistemazione e valorizzazione.

Come sarà il futuro Castello di Feltre

Il progetto guarda oltre il semplice recupero edilizio e immagina il Castello di Feltre come un nuovo polo culturale e sociale per la città.

Tra le ipotesi contenute nel Programma di valorizzazione figurano sale studio dedicate ai giovani, spazi per attività formative e associative, percorsi espositivi e servizi per i visitatori. Il piano nobile e la storica Sala delle Armi potrebbero ospitare mostre, conferenze e iniziative culturali, mentre il sottotetto potrebbe tornare a svolgere la funzione di ostello della gioventù, ampliando l’offerta turistica del territorio.

L’amministrazione intende inoltre coinvolgere associazioni, istituzioni culturali e cittadini in un percorso partecipativo che permetta di definire in modo condiviso il futuro utilizzo degli spazi.

Il recupero del Castello rappresenta quindi una sfida di lungo periodo, ma anche un’opportunità per restituire alla comunità un luogo identitario, capace di coniugare tutela del patrimonio storico, sviluppo culturale e valorizzazione turistica.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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