Si chiude sulle Colline UNESCO la storica rassegna dedicata al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore

Ultimi giorni di festa per la Primavera del Prosecco, la manifestazione che da oltre trent’anni valorizza il territorio del Conegliano Valdobbiadene attraverso le tradizionali Mostre del Vino. A ospitare il gran finale dell’edizione 2026 sarà San Pietro di Feletto, dove fino al 14 giugno è in programma la 55ª Mostra dei Vini di Collina, appuntamento che unisce cultura del vino, gastronomia, musica e scoperta del territorio.
La manifestazione, promossa dal Comitato Provinciale UNPLI Treviso, conclude un percorso che nei mesi scorsi ha animato numerosi borghi dell’Altamarca, contribuendo a promuovere uno dei paesaggi vitivinicoli più conosciuti d’Italia, riconosciuto patrimonio mondiale UNESCO.
Una settimana di appuntamenti tra degustazioni e tradizioni
La Mostra dei Vini di Collina nasce con l’obiettivo di valorizzare le produzioni del Felettano e delle aree limitrofe, raccontando il legame tra vino, storia e identità locale.
Il programma dell’ultima settimana propone una serie di serate tematiche dedicate all’enogastronomia. Martedì 9 giugno sarà protagonista il gemellaggio tra il territorio del Conegliano Valdobbiadene e il Vulture lucano, nell’ambito del progetto “Città Italiana del Vino 2026-2027”. La cena prevede abbinamenti tra salumi, formaggi e una selezione di vini della Basilicata, grazie alla collaborazione tra produttori e realtà del territorio.
Giovedì 11 giugno spazio a “Rossi di sera”, cena dedicata alle etichette rosse presenti in mostra, mentre venerdì 12 giugno l’offerta gastronomica sarà incentrata sul pesce. Sabato 13 giugno, invece, i riflettori saranno puntati sul tradizionale polletto alla brace organizzato insieme alla Polisportiva Valcervano.
Il gran finale tra Nordic Walking, Premio Feletto e concerto bandistico
La giornata conclusiva di domenica 14 giugno si aprirà alle 9 con un’escursione di Nordic Walking tra natura, arte e storia del territorio. Alle 11 sarà aperta la sala degustazione e, mezz’ora più tardi, verrà assegnato il prestigioso Premio Feletto, riconoscimento riservato al miglior vino presente in mostra.
Seguirà il pranzo con lo storico Spiedo d’Altamarca, una delle specialità più rappresentative della tradizione locale. Nel tardo pomeriggio, alle 18.30, spazio alla musica con il concerto celebrativo per i 120 anni della “1906 Feletto Band” di San Pietro di Feletto, in collaborazione con il Corpo Bandistico di Cappella Maggiore. La serata si concluderà con l’apertura dello stand enogastronomico.
Una rassegna che guarda al futuro
La Primavera del Prosecco non è soltanto una serie di eventi dedicati al vino. L’edizione 2026 conferma infatti diversi progetti strategici che affiancano le Mostre del Vino.
Tra questi il Concorso Enologico Fascetta d’Oro, unico concorso nazionale dedicato esclusivamente alle eccellenze del Conegliano Valdobbiadene, organizzato in collaborazione con Assoenologi e autorizzato dal Ministero dell’Agricoltura.
Proseguono inoltre le iniziative di Slow Bike, che permettono di esplorare le colline attraverso percorsi in e-bike e mountain bike tra vigneti, cantine e degustazioni, e il progetto di accoglienza che coinvolge strutture ricettive, ristoratori e produttori locali nel ruolo di ambasciatori della manifestazione.
Particolare attenzione viene riservata anche all’accessibilità degli eventi, con un percorso volto a rendere le Mostre sempre più inclusive, e alla collaborazione con gli istituti scolastici del territorio, chiamati a partecipare alle attività di informazione e promozione della rassegna.
Un patrimonio di comunità e territorio
A raccontare il valore umano e sociale della manifestazione sarà anche il volume “Primavera di Passione”, curato da Miro Graziotin, che raccoglie testimonianze, immagini e storie nate attorno alla rassegna. Un progetto editoriale che mette in luce il contributo dei volontari e il profondo legame tra le comunità locali e il paesaggio delle colline del Conegliano Valdobbiadene.
Con la conclusione della tappa di San Pietro di Feletto cala dunque il sipario su un’altra edizione della Primavera del Prosecco, appuntamento che continua a rappresentare uno dei principali momenti di promozione culturale, turistica ed enogastronomica delle Colline UNESCO.
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