Al Museo Santa Caterina una mattinata dedicata alla cultura del dono, ai risultati del sistema trapiantologico e agli studenti protagonisti del concorso “Ogni dono è un abbraccio”

Una giornata per dire grazie a chi, nel momento più difficile, ha scelto di trasformare il dolore in speranza. Si è svolta domenica 31 maggio al Museo Santa Caterina di Treviso la tradizionale Giornata del Dono e del Ringraziamento ai familiari dei donatori, promossa da AIDO Provinciale Treviso e AIDO Provinciale Venezia insieme alle principali realtà del sistema trapiantologico regionale.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario, del volontariato e numerose famiglie che, attraverso il consenso alla donazione, hanno contribuito a salvare o migliorare la vita di migliaia di persone.
Ad aprire la riflessione è stato il professor Gino Gerosa, assessore regionale alla Sanità del Veneto, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra Terzo Settore e sistema sanitario regionale. «L’incontro di oggi si colloca perfettamente nel perimetro della sussidiarietà dove gli Enti del Terzo Settore operano in sinergia con il Sistema Socio-Sanitario Regionale. Nel caso delle donazioni di organi e tessuti questa sinergia è utile a rendere ancora più efficace il Sistema Trapiantologico Veneto sottolineando come l’incentivazione della donazione rappresenti un elemento valoriale cardine per garantire salute e vita ai fragili in attesa di trapianto».
Donazione organi: Veneto tra le regioni più virtuose
L’appuntamento è stato anche l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti dalla rete trapiantologica. Il 2025 si è confermato l’anno migliore di sempre per il sistema nazionale, con oltre 2.100 donazioni e 4.697 trapianti effettuati.
In questo quadro, il Veneto continua a distinguersi come una delle regioni più generose d’Italia, con un tasso di 49,5 donatori per milione di abitanti, ben superiore alla media nazionale di 30,2. Un dato che conferma la solidità della cultura della donazione sul territorio regionale.
Accanto a questi risultati emergono però alcuni segnali che richiedono attenzione. Nel 2025 le opposizioni alla donazione espresse al momento del rinnovo della carta d’identità hanno raggiunto il 40,1%, in crescita rispetto al 36,3% dell’anno precedente. Un fenomeno che interessa in particolare le fasce più giovani della popolazione.

Il ruolo delle scuole nella diffusione della cultura del dono
Proprio per contrastare questo trend, AIDO continua a investire nei percorsi educativi rivolti agli studenti.
«Di fronte all’aumento dei dinieghi alla donazione, il nostro impegno nelle scuole diventa ancora più importante nell’incontrare i giovani per parlare di dono, solidarietà e responsabilità, aiutandoli a diventare ambasciatori di questi valori tra i loro coetanei e all’interno delle loro famiglie è fondamentale per stimolare un cambiamento culturale capace di costruire una società più consapevole e solidale», ha dichiarato Angelino Tronchin, presidente di AIDO Provinciale Treviso.
Durante l’anno scolastico 2025-2026 le attività di sensibilizzazione hanno coinvolto complessivamente 4.401 studenti tra scuole primarie, secondarie di primo grado e istituti superiori della provincia.
Premiati gli studenti del concorso “Ogni dono è un abbraccio”

Nel corso della mattinata sono stati premiati anche i vincitori del concorso “Ogni dono è un abbraccio”, promosso da AIDO Provinciale Treviso, ULSS 2 Marca Trevigiana e Fondazione Banca dei Tessuti del Veneto con il sostegno di CentroMarca Banca.
Il primo premio è stato assegnato al video “Dove il rosso svanisce” realizzato da Sophia Diallo del Liceo artistico Bruno Munari di Vittorio Veneto. Secondo posto per la poesia “Il passo che resta” di Jessica Andrei del Liceo Giorgione di Castelfranco Veneto, mentre il terzo premio è andato a Miriam Cattapan e Tania Marcon dell’Istituto Carlo Rosselli con il progetto “Duo MT – Don’t stop the Beat”.
La commissione ha inoltre attribuito diverse menzioni speciali per originalità, qualità comunicativa e impatto emotivo delle opere presentate.
Tessuti e cornee: numeri in crescita grazie alla generosità dei donatori
Nel corso dell’evento sono stati illustrati anche i risultati delle attività delle fondazioni venete impegnate nella raccolta e distribuzione di tessuti e cornee.
La Fondazione Banca dei Tessuti del Veneto ha registrato nel 2025 un aumento del 14% dei donatori di tessuti rispetto all’anno precedente e oltre 8.600 tessuti utilizzati per interventi e trapianti, con una crescita del 12%.
«Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alle famiglie dei donatori, che con grande generosità e sensibilità scelgono di trasformare un momento di dolore in una concreta possibilità di cura e speranza per tante persone. È grazie a loro se possiamo continuare a garantire risultati clinici sempre più all’avanguardia e importanti», ha sottolineato Diletta Trojan, direttrice della Fondazione Banca dei Tessuti del Veneto.
Positivo anche il bilancio della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS, che nel 2025 ha raccolto 6.786 cornee e distribuito oltre 7.000 tessuti destinati a trapianti e chirurgia oculare.
Un fiore per unire chi dona e chi riceve
Tra i momenti più emozionanti della giornata, lo scambio simbolico di un fiore tra i familiari dei donatori e le persone trapiantate. Un gesto semplice ma carico di significato, capace di rappresentare il legame profondo tra chi ha scelto di donare e chi, grazie a quella scelta, ha avuto una nuova possibilità di vita.
La donazione organi continua così a rappresentare uno dei più alti esempi di solidarietà civile, un patrimonio di valori che istituzioni, volontariato e mondo della scuola intendono trasmettere alle nuove generazioni.
Se ti è piaciuto questo articolo, dimostra il tuo apprezzamento con un contributo volontario
