Un’iniziativa che rafforza il legame tra volontariato e inclusione nel Quartier del Piave

Un gesto concreto di solidarietà e vicinanza alle persone più fragili. È questo il senso del pranzo solidale Pro Loco organizzato dalla Pro Loco di Sernaglia della Battaglia, che nei giorni scorsi ha accolto ospiti, operatori e volontari di due realtà del territorio impegnate nell’accoglienza di persone con disabilità.

Per il terzo anno consecutivo, la struttura ricreativa di Sernaglia ha ospitato gli utenti di Casa Maria Adelaide Da Sacco di Vidor e di Una Casa tra le Case di Soligo, offrendo un momento conviviale all’insegna della condivisione e della partecipazione.


Il valore del volontariato nel Quartier del Piave

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è il presidente del Consorzio Pro Loco Quartier del Piave, Roberto Franceschet, promotore del progetto Frutto di un Sostegno Sociale e vincitore del Premio Giuseppe Toniolo 2024:
“Grazie di cuore alla Pro Loco di Sernaglia della Battaglia, guidata dal presidente Giuseppe Aliprandi: con questa bellissima iniziativa dimostra una sensibilità speciale e una generosità concreta davvero uniche, che testimoniano ancora una volta la bellezza e la forza degli ideali del volontariato del nostro territorio”.

Un ringraziamento che evidenzia il ruolo fondamentale delle Pro Loco non solo nella promozione culturale, ma anche nel sostegno sociale alle comunità locali.


Un momento conviviale per oltre ottanta persone

All’incontro hanno partecipato circa ottanta persone, tra ospiti delle strutture, operatori, volontari e membri del gruppo di lavoro di Frutto di un Sostegno Sociale. Tutti hanno potuto condividere un pranzo completo, preparato e servito dai volontari della Pro Loco, in un clima di allegria, collaborazione e amicizia.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che mira a migliorare la qualità della vita delle persone con fragilità, favorendo la condivisione con le famiglie e il dialogo con le istituzioni e il tessuto sociale del territorio.


Sinergia tra istituzioni e associazioni

A confermare il valore dell’evento anche la presenza di rappresentanti di diverse associazioni attive nel sociale, insieme ai sindaci di Vidor, Mario Bailo, e di Farra di Soligo, Mattia Perencin. Una partecipazione che testimonia la rete di collaborazione tra enti locali, volontariato e associazionismo.

Maria Elena Filippi, coordinatrice del progetto, ha sottolineato il significato profondo dell’iniziativa:
“È una tradizione veramente bella e significativa, che ci fa stare bene e ci carica sempre di gioia e di entusiasmo perché riunisce le persone accomunate da un’attenzione quotidiana e da una disponibilità costante e fattiva rispetto alla vita di queste due case di accoglienza del Quartier del Piave.”


Verso l’edizione 2026 del progetto solidale

Il pranzo rappresenta anche un momento di rilancio per il progetto Frutto di un Sostegno Sociale, che ogni anno a novembre porta nelle piazze della provincia di Treviso le “mele della solidarietà”, destinate a sostenere servizi e strutture dedicate alle persone con disabilità.

“La grande macchina organizzativa per l’evento 2026 è già in moto, profondamente grati sin da ora a quanti vorranno unirsi a noi per sostenere questo Frutto originale e prezioso che aiuta a costruire una società migliore”, conclude Filippi.

Un impegno che dimostra come il pranzo solidale Pro Loco non sia solo un gesto simbolico, ma parte di un percorso continuo di inclusione e sostegno, capace di rafforzare il senso di comunità nel territorio del Quartier del Piave.



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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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