L’opera dello scultore Valentino Moro, commissionata da Banca della Marca, celebra il legame tra uomo, paesaggio e comunità

È stata inaugurata, sabato 11 aprile 2026 a Vidor, “Cammino”, la nuova opera monumentale dello scultore Valentino Moro che da oggi domina la rotonda di Bosco. La scultura, realizzata in ferro e pietra, si propone come simbolo identitario del territorio, esaltando il legame tra l’uomo e il paesaggio delle Colline patrimonio dell’umanità.
L’opera, un cerchio di tre metri di diametro al cui centro si staglia una figura umana stilizzata con bastone e zaino, è stata commissionata da Banca della Marca. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte autorità locali, amministratori dei comuni limitrofi e numerosi cittadini, incuriositi da un monumento rimasto coperto fino all’ultimo momento.
“Siamo davvero grati allo scultore Valentino Moro – ha esordito il sindaco Mario Bailo – per aver creato per Vidor un’opera così bella e significativa e a Banca della Marca per averla commissionata”.
“Cammino Vidor”: un’opera tra arte e comunità

La scultura si candida a diventare un emblema della laboriosità e della cooperazione locale, raccontando attraverso la figura del camminatore il valore del percorso condiviso. Il movimento dell’uomo all’interno del cerchio richiama infatti un orizzonte più ampio, che unisce idealmente le Colline Unesco all’area di attività dell’istituto di credito.
“Da sempre e per innata vocazione – ha sottolineato il presidente Loris Sonego – il nostro istituto è, e vuole continuare ad essere, vicino alle comunità locali e alla promozione del territorio. Elementi imprescindibili per la crescita del bene sociale. Concetti perfettamente coagulati nell’opera che abbiamo inaugurato oggi”.
L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per i 130 anni di Banca della Marca e per i 25 anni dalla fusione tra BBC Orsago e BCC Altamarca, rafforzando il legame tra istituzione e territorio.
L’ispirazione artistica di Valentino Moro

L’artista Valentino Moro ha spiegato come l’opera nasca da una profonda connessione con il paesaggio vidorese: “Sono stato molto felice di realizzare quest’opera monumentale per Vidor. Ad ispirarmi sono state le sue colline, patrimonio dell’Umanità. Ma qui l’uomo è protagonista tanto quanto la terra su cui si muove”.
Il cerchio in ferro, arricchito da una vite attorcigliata, e le superfici volutamente irregolari in pietra e metallo evocano il movimento sinuoso delle colline, restituendo visivamente il senso del cammino e della trasformazione.
Un messaggio universale tra arte e paesaggio
Oltre al forte impatto visivo, “Cammino” si distingue per il suo valore simbolico. Come evidenziato dalla critica Lorena Gava, l’opera richiama il celebre Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, ma ne rielabora il significato: non più l’uomo al centro dell’universo, bensì l’uomo in relazione con il territorio e la comunità.

La circonferenza, simbolo di perfezione e del tempo che scorre, diventa così rappresentazione di un equilibrio armonico con un paesaggio unico, fatto di colline, acqua e tradizione. I sassi del Piave posti alla base della scultura rafforzano questo legame con la storia e la natura del luogo.
Una giornata speciale per l’artista
L’inaugurazione ha assunto anche un valore personale per Valentino Moro, coincisa con il suo compleanno. “Il più bello di sempre – ha confessato l’artista – perché condiviso con tanti amici e conoscenti, oltre che con la mia famiglia”.
La cerimonia, condotta da Nicola Stefani, si è conclusa con la benedizione impartita da don Valter Gatto, che ha richiamato l’attenzione sui valori della pace e della condivisione, in linea con il messaggio dell’opera.
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