Dal 10 aprile al 10 maggio un nuovo ciclo di appuntamenti con autori e protagonisti della cultura contemporanea

“L’approfondimento nasce dal tempo che concediamo alle parole.” La citazione di Paolo Giordano accompagna la presentazione della terza parte di Aperilibro 2026, la rassegna culturale che torna alla Libreria La Bassanese con un nuovo ciclo di incontri dedicati agli autori.
Dal 10 aprile al 10 maggio, Aperilibro 2026 propone quattro appuntamenti che attraversano generi e sensibilità diverse, uniti da un filo conduttore comune: la ricerca dell’identità attraverso storie che interrogano, scuotono e trasformano. Un percorso che spazia dalla cronaca nera alla narrativa contemporanea, fino alla crescita personale e alla riscoperta di opere letterarie irriverenti.
Un viaggio tra storie e trasformazioni

La rassegna si presenta come un itinerario culturale articolato, capace di toccare corde diverse del pubblico. Dalla memoria collettiva alle fragilità individuali, ogni incontro offre uno sguardo specifico su temi attuali e universali.
Si parte venerdì 10 aprile alle ore 18 con Felice Maniero, le mille vite del bandito. Ospite sarà il giornalista e scrittore Maurizio Dianese, autore di Come me nessuno mai, che propone un ritratto inedito del boss della Mala del Brenta. Un approfondimento tra segreti, testimonianze dirette e interrogativi ancora aperti sulla figura di Maniero.

Il 17 aprile, sempre alle 18, spazio alla narrativa con L’ombra del salice. La docente e musicoterapeuta Michela Andriolo presenterà il suo nuovo romanzo, una storia che affronta fragilità familiari e possibilità di rinascita. Al centro, la figura di Sofia, protagonista di un percorso di trasformazione personale che mette in luce la forza e la resilienza femminile.
Crescita personale e letteratura fuori dagli schemi

Il terzo appuntamento, in programma l’8 maggio, sarà dedicato alla crescita personale con Il guerriero interiore. Alberto Leonardi, dieci volte campione mondiale di arti marziali acrobatiche e mental coach, presenterà il suo metodo basato su allenamento mentale, visualizzazione e consapevolezza. Un incontro rivolto a chi desidera trasformare le proprie esperienze in strumenti di evoluzione.

La rassegna si chiuderà domenica 10 maggio con un ritorno alla letteratura classica in chiave provocatoria. Protagonista sarà il Baldus di Teofilo Folengo, noto anche come Merlin Cocai, presentato da Otello Fabris. Un’opera macaronica, irriverente e visionaria, che nel corso dei secoli è stata censurata e riscritta, e che ancora oggi mette in discussione linguaggi e potere. L’incontro si inserisce nel contesto della manifestazione Stock Bridge.
Spazio anche ai più piccoli
Parallelamente agli incontri per adulti, proseguono i Sabati Animati, dedicati ai piccoli lettori. Laboratori e attività ludiche accompagneranno i bambini alla scoperta della lettura, confermando l’attenzione della rassegna verso tutte le fasce d’età.
Un invito alla scoperta
Con questa nuova programmazione, Aperilibro 2026 si conferma come uno degli appuntamenti culturali più vivaci del territorio bassanese. Un’occasione per incontrare autori, confrontarsi con storie diverse e concedere tempo alle parole, come suggerisce la citazione che accompagna l’intera rassegna.
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