Un questionario per capire come l’IA sta cambiando studio e apprendimento. L’iniziativa coinvolge anche il Festival dell’Innovazione Scolastica di Valdobbiadene.

L’intelligenza artificiale studenti è ormai una realtà concreta nelle aule italiane. Dallo studio alla produzione di testi e immagini, l’IA è entrata nella quotidianità dei giovani, spesso in modo discreto ma incisivo. Per comprendere davvero come venga utilizzata e quali effetti produca sull’apprendimento, prende il via una nuova indagine nazionale promossa da Indire e dal Festival dell’Innovazione Scolastica.

L’iniziativa, presentata tra Firenze e Valdobbiadene, si inserisce nel percorso verso la sesta edizione del Festival, in programma dal 4 al 6 settembre 2026 proprio nella città trevigiana.

Un’indagine per ascoltare gli studenti

Al centro del progetto c’è una scelta chiara: dare voce direttamente agli studenti. L’indagine si basa su un questionario online anonimo, compilabile in circa cinque minuti e somministrato in classe con il supporto degli insegnanti.

L’obiettivo è costruire un quadro realistico delle pratiche quotidiane legate all’uso dell’IA, mettendo in luce sia le opportunità sia le difficoltà incontrate dai giovani.

In particolare, la ricerca si concentra su due aspetti principali:

  • come e quanto gli studenti utilizzano strumenti di IA nello studio e nella vita quotidiana
  • quali benefici percepiscono e quali criticità emergono nell’uso di queste tecnologie

Tecnologia e apprendimento: una trasformazione in corso

Negli ultimi anni, chatbot, generatori di contenuti e applicazioni di supporto allo studio hanno profondamente modificato i processi di apprendimento. Non si tratta solo di strumenti tecnici, ma di veri e propri cambiamenti nel modo di pensare, costruire conoscenza e affrontare il percorso scolastico.

«Ascoltare direttamente la voce degli studenti è oggi una priorità imprescindibile per chi si occupa di ricerca e innovazione educativa», spiega Samuele Borri, dirigente tecnologo INDIRE. «Con questa indagine intendiamo ribadire il ruolo degli studenti come interlocutori attivi dei processi di cambiamento, valorizzando un rapporto diretto capace di orientare in modo più consapevole la ricerca e contribuire a costruire una scuola rispondente ai loro bisogni e alle loro aspettative».

Sulla stessa linea anche Luigi Ballerini, vicepresidente del Festival dell’Innovazione Scolastica: «Abbiamo pensato che non ci fosse mezzo migliore per capire come le studentesse e gli studenti usano la AI che chiederlo direttamente a loro. In molti infatti parlano di giovani, pochi con i giovani. L’indagine è un primo passo per capire assieme a loro quali cambiamenti, forse epocali, stanno accadendo nelle loro vite con la AI, a scuola e fuori».

Verso il Festival dell’Innovazione Scolastica 2026

I risultati dell’indagine saranno presentati durante il Festival dell’Innovazione Scolastica 2026, che avrà come tema «Intelligenza, intelligenze. Apprendere con l’IA: esperienze e impatti». L’obiettivo è contribuire al dibattito nazionale su educazione e tecnologia, offrendo dati concreti per orientare nuove strategie didattiche.

La partecipazione è aperta fino al 30 aprile 2026. I dati saranno raccolti in forma anonima e trattati nel rispetto della normativa sulla privacy.

In un contesto in continua evoluzione, l’intelligenza artificiale studenti rappresenta una sfida ma anche un’opportunità per ripensare la scuola, rendendola più vicina alle esigenze delle nuove generazioni.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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