Giovedì 19 marzo al Teatro Careni l’attivista e scrittrice italo-iraniana dialogherà su conflitti, diritti e responsabilità del racconto

In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti sempre più vicini alla sensibilità dell’opinione pubblica, la rassegna Pieve Incontra apre la sua nona edizione con un incontro dedicato alla riflessione sui drammi del presente. Protagonista della serata inaugurale sarà Pegah Moshir Pour, attivista e scrittrice italo-iraniana, ospite giovedì 19 marzo alle 20.45 al Teatro Careni di Pieve di Soligo.
L’iniziativa, promossa e sostenuta dalla Città di Pieve di Soligo, darà il via alla nuova stagione della rassegna culturale con un dialogo che attraverserà temi di forte attualità: dalla condizione della popolazione civile in Iran ai detenuti politici, dal ruolo delle donne nei contesti di guerra fino alle possibili prospettive di libertà e democrazia in Medio Oriente.
Pieve Incontra, uno spazio di dialogo culturale

“Stiamo per inaugurare un’altra stagione della prestigiosa rassegna Pieve Incontra – afferma il sindaco di Pieve di Soligo Stefano Soldan – che rappresenta un unicum a livello culturale nella nostra provincia e che riesce a richiamare numeroso pubblico anche da altre regioni, e non solo contermini, proponendo conversazioni con personalità di spicco del mondo culturale e scientifico italiano che con il loro pensiero offrono ogni anno occasioni di riflessione e dialogo su temi importanti. Le quattro ospiti di quest’anno, per i loro percorsi, rappresentano ambiti di impegno e di lavoro diversi, ma lo spirito della rassegna è proprio quello di essere uno spazio di dialettica e di confronto aperto e curioso”.
Nel corso degli anni Pieve Incontra ha ospitato personalità di primo piano del panorama culturale, giornalistico e scientifico italiano, tra cui il cardinale Matteo Zuppi, Francesca Mannocchi, Franco Baresi, Nicola Gratteri, Brunello Cucinelli, Telmo Pievani, Dario Fabbri, Serena Dandini, Stefano Mancuso, Carlo Cottarelli, Ferruccio De Bortoli, Pietrangelo Buttafuoco, Sammy Basso e Giuseppe Cruciani.
Il dialogo sulle “parole e sulle ferite”
Ad aprire il ciclo di incontri sarà una conversazione che mette al centro il tema della responsabilità nel raccontare i conflitti contemporanei.
“Giovedì 19 marzo apriremo Pieve Incontra 2026 con un dialogo sulle parole, sulle ferite e sulla responsabilità – spiega Adriana Rasera, ideatrice e organizzatrice della rassegna – per raccontare l’ultimo conflitto del nostro tempo che rischia di incendiare il Medio Oriente. La conversazione con Pegh non mancherà di mettere al centro lo sguardo femminile nei contesti di guerra e di crisi alzando il vertice ottico sulla necessità di costruire ponti”.
Anche l’assessore alla Cultura Eleonora Sech sottolinea la centralità del tema: “Parlare oggi di donne e di guerra non significa evocare scenari lontani, come del resto l’attualità ci mostra, ma interrogare il nostro presente nella consapevolezza che, nei conflitti, le donne e i bambini restano i soggetti più esposti e fragili”.
Chi è Pegah Moshir Pour
Nata a Teheran nel 1990 e arrivata in Italia all’età di nove anni, Pegah Moshir Pour è oggi una delle voci più riconoscibili nel dibattito sui diritti umani e sull’emancipazione femminile iraniana. Attivista e consulente sui diritti digitali, ha portato all’attenzione del grande pubblico la battaglia delle donne iraniane anche dal palco del Festival di Sanremo nel 2023, quando ricordò Mahsa Amini, simbolo della repressione nel suo Paese d’origine.
Collabora con La Repubblica e nel 2024 ha esordito con il romanzo “La notte sopra Teheran”, un racconto che intreccia memoria familiare e coscienza civile, narrando cosa significhi crescere tra due Paesi mentre in uno di essi la libertà femminile viene sistematicamente negata.
“La conversazione – conclude Adriana Rasera – nasce dalla necessità di ascoltare donne con storie vere, che raccontano la guerra da prospettive intime e umane, mostrando come i conflitti che immaginiamo lontani siano oggi parte del nostro presente, culturale e geopolitico. L’esperienza di Pegah Moshir Pour racconta inoltre il dolore della separazione, dall’Iran, dal nucleo familiare, dalle amicizie, e insieme la possibilità di trasformarlo in impegno civile, in scrittura, in testimonianza”.
La rassegna Pieve Incontra è sostenuta da diversi partner del territorio, tra cui AscoTrade Gruppo Hera, Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Euromobil, Banca Mediolanum con Stefano Mognon, Latteria Soligo, Hotel Contà, Enoteca Corte del Medà e Libreria TraLeRighe.
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