Inaugurata ufficialmente l’edizione 2026 della storica manifestazione che celebra il lavoro della terra, il volontariato e l’identità delle colline del Prosecco.

VALDOBBIADENE – Si è aperta con il tradizionale taglio del nastro l’edizione 2026 dell’Antica Fiera San Gregorio, uno degli appuntamenti più sentiti della primavera trevigiana. La manifestazione, che ogni anno richiama cittadini, produttori e visitatori, rappresenta un momento simbolico di incontro tra radici agricole, innovazione e comunità nel cuore delle colline patrimonio UNESCO.

La cerimonia inaugurale si è svolta alla presenza di numerose autorità civili, istituzionali ed economiche del territorio. Tra i temi più volte richiamati negli interventi: il valore della tradizione agricola, il ruolo dei volontari, il passaggio generazionale e il contributo delle donne, celebrato anche in coincidenza con la Giornata internazionale dell’8 marzo.

Il saluto delle istituzioni

Ad aprire la sequenza degli interventi è stato il sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese, che ha accolto autorità, volontari e cittadini.

«Buongiorno, benvenuti… saluto e ringrazio e mi fa davvero molto piacere vedere tanti sindaci, assessori, consiglieri, amici dei comuni vicini… saluto i sindaci, gli assessori e le proloco dei comuni gemellati di San Gregorio Magno, Minori e la Costiera Amalfitana. Un saluto particolare al presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, che è la prima volta che inaugura l’Antica Fiera di San Gregorio. Questa fiera vuole anche ricordare coloro che hanno permesso a noi di progredire… attraverso la meccanizzazione e lo sviluppo di queste terre che oggi sono un patrimonio unico al mondo. È un momento di incontro e confronto per essere artefici del nostro futuro. Buona fiera di San Gregorio e buona festa delle donne».

A seguire l’assessore comunale all’Agricoltura Mario Piccolo, che ha richiamato il legame tra tradizione e innovazione nel mondo agricolo.

«La fiera di San Gregorio ha sempre cercato di essere al passo con i tempi… quest’anno abbiamo voluto portare il famoso Fiat Boghetto 40 del 1936… unitamente alla mostra dell’ACME Motori in Villa dei Cedri. Vorrei soprattutto un applauso a queste nuove generazioni… i nostri ragazzi che sono sicuramente la nostra ricchezza… un connubio tra l’antico, le nostre radici e il futuro».

Volontariato e territorio al centro

Nel corso della cerimonia è stato più volte sottolineato il ruolo del volontariato nella riuscita dell’evento.

Il rappresentante della Provincia di Treviso Giorgio Bredariol, portando i saluti del presidente Marco Donnadel, ha ricordato l’importanza dell’impegno civico.

«Porto i saluti del presidente della provincia Marco Donnadel… Vorrei veramente un applauso per tutti i volontari; se non ci fossero bisognerebbe veramente inventarli. Qui c’è veramente il fulcro di tutto: il lavoro, la professionalità e soprattutto le tradizioni… non bisogna mai lasciarle indietro. Vorrei anche fare un applauso alle donne, vorrei che tutti i giorni fossero l’8 marzo».

Il direttore delle filiali di Valdobbiadene e Bigolino di Banca Prealpi San Biagio, Alessandro Voltarel, ha evidenziato il legame tra sistema creditizio e sviluppo locale.

«Vi porto i saluti del presidente Carlo Antiga… sono felicissimo di essere qui e di vedere le persone che con tantissima passione portano avanti un territorio meraviglioso. Recentemente abbiamo fatto un lavoro in sinergia con il consorzio Conegliano Valdobbiadene sui cambiamenti climatici e su come questo andrà a impattare sull’agricoltura e sul paesaggio. Cerchiamo di dare quel prodotto di nicchia che voi sapete tanto far bene… buona festa delle donne e buon San Gregorio».

Agricoltura, identità e colline UNESCO

Tra gli interventi più attesi quello di Francesco Gatto, presidente di Val d’Oca e della Cantina Produttori Valdobbiadene, che ha ricordato il valore della cooperazione agricola.

«Questa è la nostra festa, il luogo in cui ci troviamo per parlare delle nostre attività e capire il futuro… in Val D’Oca viviamo quotidianamente le problematiche della lavorazione sulle colline, le normative, il passaggio generazionale e l’effetto del clima. Le nostre bottiglie sono ambasciatrici delle bellezze di queste terre UNESCO, dei nostri profumi e delle nostre tradizioni».

Il deputato Marina Marchetto Aliprandi, membro della Commissione Agricoltura della Camera, ha poi portato il saluto del ministro Francesco Lollobrigida.

«L’onorevole Francesco Lollobrigida desidera porgere i più calorosi auguri… questa fiera è il fiore all’occhiello della Marca Trevigiana. L’Italia è riconosciuta nel mondo come patrimonio universale della cucina… le fiere come questa fanno da volano economico: si stima che i turisti spendano circa 30 miliardi per acquistare cibi o prodotti artigianali. Auguro a questi ragazzi l’orgoglio di poter continuare con il lavoro dei loro nonni, perché è un lavoro identitario, una missione e una passione».

A ribadire la resilienza del territorio è stato il deputato Gianangelo Bof.

«Nelle nostre colline c’è l’essenza dell’istinto del popolo veneto, resiliente rispetto a qualsiasi situazione… abbiamo il lavoro nel sangue. Dobbiamo smetterla di ascoltare chi cerca di distruggere ciò che è positivo… se le nostre colline esistono ancora è perché ci sono i contadini eroici che con il loro sudore le hanno tenute in piedi».

Il Veneto e l’anima delle comunità

A chiudere gli interventi è stato il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che ha definito la manifestazione un simbolo dell’identità regionale.

«Cosa sarebbe il Veneto senza questi eventi? Sarebbe un Veneto senza anima. Oggi associazioni, volontari e cittadini tengono viva questa anima… il Veneto non deve chiudersi in se stesso ma fare della sua identità il motore per andare a testa alta a livello nazionale e internazionale. Qui in Veneto servono azioni concrete, poche parole e tanti fatti… auguro buon futuro ad una comunità straordinaria che si chiama Valdobbiadene».

La cerimonia si è conclusa con il taglio ufficiale del nastro, che ha aperto formalmente l’Antica Fiera San Gregorio 2026, dando il via alle numerose iniziative collaterali tra esposizioni agricole, eventi culturali e momenti dedicati alle tradizioni locali.

Un appuntamento che, ancora una volta, conferma il ruolo della fiera come spazio di coesione comunitaria e laboratorio di futuro per il territorio delle colline del Prosecco.


Se ti è piaciuto questo articolo, dimostra il tuo apprezzamento con un contributo volontario

Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »
Testata telematica non soggetta all’obbligo di registrazione. art. 3-bis legge 16 luglio 2012 n.103