Presentato il nuovo Museo Little Tony e una piattaforma tra Comuni per valorizzare l’eredità dell’artista

VALDOBBIADENE – Un museo permanente di 500 metri quadrati e una rete culturale che unisce Veneto, Lazio e Repubblica di San Marino. È stato presentato ufficialmente a Valdobbiadene il Museo Little Tony, iniziativa dedicata a celebrare la figura artistica e umana di Little Tony, tra i protagonisti della musica leggera italiana del Novecento.

Il progetto prevede un’esposizione unica in Italia, curata dallo storico amico dell’artista Roberto Valerio, che raccoglie centinaia di cimeli, abiti di scena e oggetti personali. Un percorso immersivo pensato per raccontare non solo la carriera internazionale del cantante, ma anche il lato più privato e umano di un interprete capace di attraversare generazioni.

Museo Little Tony e rete culturale tra Comuni

La presentazione ha sancito anche la nascita di una piattaforma collaborativa che coinvolge i Comuni di Valdobbiadene, Montebelluna, Tivoli e la Repubblica di San Marino. L’obiettivo è dar vita a una “rotazione virtuosa” di eventi musicali e culturali, superando i confini territoriali e valorizzando il respiro internazionale dell’artista, che nel corso della sua carriera ha portato la musica italiana dal Regno Unito agli Stati Uniti.

«Incontrarci oggi non per risolvere un problema, ma per parlare di qualcosa di positivo. Sembra quasi strano, ma cercheremo di abituarci alle belle notizie che sicuramente fanno bene alle nostre comunità», ha esordito con un sorriso il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, sottolineando come il museo rappresenti un’opportunità per promuovere il territorio attraverso un simbolo dell’italianità musicale.

Dalla vicina Montebelluna, il sindaco Adalberto Bordin ha parlato di «un momento di celebrazione seria… ma questo non significa che non si possa farlo con un abbraccio e con un sorriso, la cosa più importante», annunciando l’installazione di una scultura ad altezza uomo dedicata all’artista e l’istituzione del “Premio Little Tony”, concorso canoro rivolto ai giovani.

Dalla Repubblica di San Marino è arrivato un messaggio di apertura e cooperazione: «Attraverso la musica, che è un messaggio universale, si può realmente tradurre qualcosa che vada oltre ai limiti e sia anche un veicolo di cultura», con l’impegno a superare gli ostacoli burocratici per rafforzare relazioni durature.

Un’eredità che “non finisce qui”

Particolarmente toccante l’intervento di Cristiana Ciacci, figlia dell’artista: «Per me è fondamentale perché è un modo per farmelo sentire vivo ancora oggi». Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Roberto Valerio, promotore e curatore del museo, che ha ricordato: «Io sono nato sognatore, morirò sognatore e se non ero un sognatore non avrei fatto quello che ho fatto in tutti questi anni».

Valerio ha inoltre richiamato la generosità dell’artista, sottolineando i numerosi concerti di beneficenza realizzati lontano dai riflettori a favore dei bambini più fragili.

Il Museo Little Tony sarà aperto al pubblico dal giovedì alla domenica e si propone come nuovo polo culturale per il territorio del Veneto, capace di attrarre visitatori e appassionati da tutta Italia. L’iniziativa ha già suscitato interesse mediatico nazionale, con servizi annunciati su reti televisive nazionali, segno di un’eredità che – come recita una delle ultime canzoni dell’artista – “non finisce qui”.

Con il Museo Little Tony, Valdobbiadene si candida così a diventare punto di riferimento per la memoria musicale italiana, in un dialogo culturale che unisce comunità e istituzioni nel segno della musica.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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