Il Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” accende le sue facciate per un anno di sensibilizzazione e diagnosi precoce dedicato alle principali patologie

A Monastier di Treviso il 2026 sarà l’anno della prevenzione cromatica. Il Presidio Ospedaliero Giovanni XXIII ha annunciato un progetto annuale che unisce sensibilizzazione, screening e informazione sul territorio: ogni mese la struttura si illuminerà di un colore diverso, richiamando l’attenzione su una specifica patologia e sull’importanza della diagnosi precoce.

L’obiettivo è chiaro: trasformare l’ospedale in un punto di riferimento non solo per la cura, ma per la cultura della prevenzione. Perché, come ricordano i dati epidemiologici, intervenire tempestivamente su tumori e malattie cardiovascolari può cambiare radicalmente la prognosi.

Un anno di prevenzione cromatica per il territorio

La prevenzione cromatica si tradurrà in un calendario che accompagnerà i cittadini per dodici mesi. Dal turchese di gennaio per la prevenzione del tumore cervicale legato all’HPV, al rosso di febbraio per la salute del cuore, fino al rosa di ottobre dedicato al tumore al seno e al blu scuro di novembre per i tumori maschili, ogni colore diventerà un segnale visibile e immediato.

Non solo illuminazione simbolica: il progetto prevede seminari informativi nei Comuni, incontri con specialisti e attività di sensibilizzazione nei luoghi di maggiore prossimità, dalle piazze alle società sportive, coinvolgendo amministrazioni locali, imprese e istituti di credito cooperativo.

Per patologie come il tumore al seno, al colon-retto o le malattie cardiovascolari, la diagnosi precoce rappresenta un fattore determinante. Individuare una lesione oncologica nelle fasi iniziali o intercettare un rischio cardiaco silente significa, in molti casi, aumentare in modo significativo le possibilità di cura.

Tecnologia e professionalità al servizio della salute

Il progetto si fonda su un binomio che la struttura considera strategico: competenze mediche e innovazione tecnologica. Dalla chirurgia robotica ai sistemi di diagnostica per immagini di ultima generazione, il “Giovanni XXIII” punta su apparecchiature in grado di rilevare anomalie con precisione millimetrica, mettendo la tecnologia al servizio dell’esperienza clinica.

“Vogliamo che l’ospedale smetta di essere percepito solo come il luogo in cui si cura una malattia e diventi il partner principale del benessere dei cittadini” dichiara Matteo Geretto, Responsabile Sviluppo e Comunicazione del Presidio Ospedaliero di Monastier. “La nostra missione per il 2026 è trasformare la prevenzione in un linguaggio comune, accessibile e vicino alle persone. Mettere a disposizione apparecchiature d’eccellenza e l’altissimo profilo dei nostri medici non basta se non costruiamo cultura. Colorare la nostra struttura e coinvolgere una rete di partner – dalle amministrazioni comunali, alle società sportive, alle aziende così come i Crediti Cooperativi con i loro Soci – significa dire a ogni persona: ‘Noi ci siamo, e siamo qui per aiutarti a non ammalarti’. Lo sport, le piazze, i luoghi di incontro quotidiano: ogni spazio è quello giusto per seminare consapevolezza”. Conclude Matteo Geretto.

La prevenzione cromatica diventa così un messaggio pubblico, visibile e condiviso: un invito a non rimandare controlli e screening, a informarsi e a considerare la salute come un percorso quotidiano. A Monastier, nel 2026, la luce non sarà solo un simbolo, ma un richiamo concreto a prendersi cura di sé, prima ancora di ammalarsi.


Se ti è piaciuto questo articolo, dimostra il tuo apprezzamento con un contributo volontario

Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »
Testata telematica non soggetta all’obbligo di registrazione. art. 3-bis legge 16 luglio 2012 n.103