Un parcheggio diventa un polmone tecnologico da 600 kWp per l’ospedale trevigiano

Il Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier ha inaugurato un progetto di ingegneria sostenibile che unisce salute e ambiente. Il nuovo impianto fotovoltaico da 595,35 kWp produce energia sufficiente a coprire il fabbisogno annuo di circa 286 famiglie e riduce le emissioni di oltre 403 tonnellate di CO2, equivalenti a un bosco di 18-20 ettari.
Parcheggio trasformato in centrale energetica
L’installazione copre 2.646 m² con 1.323 moduli fotovoltaici montati su moderne pensiline che riparano circa 180 posti auto. La struttura include anche 4 colonnine di ricarica per auto elettriche, combinando sostenibilità e funzionalità per pazienti e visitatori.
“Non si tratta solo di una scelta energetica, ma di un atto di responsabilità sanitaria: ridurre l’inquinamento significa prevenire patologie respiratorie e migliorare la qualità della vita dell’intera comunità trevigiana” – afferma Gabriele Geretto, A.D. del “Giovanni XXIII”.
Numeri e tecnologia all’avanguardia
Secondo New Project S.r.l. di Martellago (VE), società che ha curato il progetto, l’impianto consente un risparmio annuo di 681 kg di ossidi di azoto e 541 kg di anidride solforosa, principali responsabili dello smog urbano e delle piogge acide.
In termini energetici, si stimano 144 Tonnellate Equivalenti di Petrolio risparmiate ogni anno. L’impianto utilizza moduli bifacciali e sei inverter SMA da 110 kW, con monitoraggio costante per un’efficienza superiore allo 0,8, garantendo che nessun raggio di sole venga sprecato.
Un modello di sostenibilità ospedaliera
“Questo impegno è già realtà consolidata nel nostro gruppo: al Centro Servizi “Villa delle Magnolie” utilizziamo energie rinnovabili, geotermia e trigenerazione. Ora, con questo nuovo impianto, proseguiamo un cammino dove l’eccellenza clinica si sposa con la tutela dell’ecosistema” – conclude Geretto, sottolineando la volontà di curare le persone oggi per proteggere il mondo di domani.
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