Tavola rotonda alla Fornace di Asolo tra scienza, etica e innovazione. Evento sold out, attivo lo streaming

Asolo si prepara a diventare, per un giorno, centro di un confronto di respiro internazionale sul rapporto tra coscienza, tecnologia e futuro dell’uomo. Sabato 28 febbraio 2026, alla Fornace di Asolo, è in programma la tavola rotonda “La Ricerca dell’Unità – Il Risveglio della Coscienza Globale”, che vedrà protagonista Federico Faggin, fisico e inventore del microprocessore, tra le figure più autorevoli nel dibattito contemporaneo sui limiti dell’attuale paradigma tecnologico.
L’incontro, già sold out in presenza, sarà accessibile anche in streaming, consentendo a un pubblico nazionale di seguire un evento che ha suscitato grande interesse in meno di un mese dall’annuncio.
Le modalità per l’accesso in streaming si trovano nel sito https://asoloarte.com/
Un dialogo tra scienze della complessità e dimensione umana

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione culturale Asolo Arte in collaborazione con l’Istituto ANEB – Ecobiopsicologia, con il contributo di realtà del mondo scientifico e culturale. Il coordinamento organizzativo è affidato a Elisa Cannelli, presidente dell’associazione Asolo Arte, mentre la direzione scientifica è curata da Alessandra Bracci, che modererà anche il confronto.
L’obiettivo dichiarato è quello di creare uno spazio di dialogo tra scienze della complessità, medicina, psicologia del profondo e innovazione tecnologica, affrontando temi centrali come la natura della coscienza, il libero arbitrio e il rapporto tra progresso scientifico e responsabilità etica.
Il ritorno di Federico Faggin ad Asolo
La presenza di Federico Faggin ad Asolo rappresenta un momento particolarmente significativo. Dopo una lunga carriera nella ricerca tecnologica, Faggin ha orientato la propria riflessione verso i limiti del materialismo scientifico e la necessità di integrare la dimensione interiore nello sviluppo della conoscenza.
Un’anticipazione dei contenuti dell’incontro era emersa già lo scorso ottobre, quando Alessandra Bracci aveva intervistato Faggin nella storica Casa di Eleonora Duse, luogo simbolico della cultura asolana. In quell’occasione, memoria storica e visione contemporanea si erano intrecciate, ponendo le basi per il dialogo che prenderà forma nella tavola rotonda di febbraio.
Un confronto interdisciplinare
Accanto a Faggin interverranno Diego Frigoli, Attilio Cavezzi e Alessandro Sieni, contribuendo a un confronto interdisciplinare che intende superare i confini tra saperi specialistici. Il tema della coscienza globale viene proposto come chiave di lettura per affrontare le trasformazioni tecnologiche in corso, evitando una visione riduttiva dell’essere umano.
Il sostegno delle imprese e la responsabilità culturale
A sostenere l’evento sono anche imprese che hanno scelto di affiancare l’iniziativa condividendo un messaggio preciso: l’innovazione non può essere disgiunta da una visione umana ed etica. Secondo gli organizzatori, fare impresa oggi significa anche investire in conoscenza, pensiero critico ed educazione alla complessità, affinché la tecnologia rimanga uno strumento al servizio della vita.
L’appuntamento di Asolo si propone così come un momento di riflessione collettiva su uno dei nodi più rilevanti del nostro tempo, confermando il ruolo del territorio veneto come luogo di dialogo culturale e scientifico di alto profilo.
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