Il monologo interpretato da Gaia Nanni, con la regia di Giuliana Musso, inaugura domenica 18 gennaio la seconda stagione di teatro contemporaneo promossa dal Comune di Asolo.

È una storia vera, collettiva, profondamente umana ad aprire la nuova stagione di teatro contemporaneo al Teatro Comunale Eleonora Duse di Asolo. Domenica 18 gennaio alle ore 18 va in scena La notte dei bambini, spettacolo con Gaia Nanni, scritto e diretto da Giuliana Musso, che inaugura la seconda edizione di THEORÌA – Proposte di teatro contemporaneo, rassegna promossa dal Comune di Asolo con direzione artistica e organizzazione di Cristina Palumbo / Echidna Cultura.

Un fatto reale diventato racconto civile

Al centro del monologo c’è il trasferimento notturno dell’intero Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, avvenuto il 14 dicembre 2007. Una notte straordinaria, in cui la città si fermò per accompagnare il viaggio dei piccoli pazienti verso la nuova sede: ambulanze in colonna, forze dell’ordine, tassisti, volontari, medici, infermieri, genitori e cittadini comuni uniti lungo quella che fu chiamata “l’autostrada dei bambini”. Un evento reale che assunse i contorni di una favola collettiva, diventando simbolo di una comunità capace di prendersi cura dei più fragili.

Un monologo di voci e memoria

Il testo nasce da un lungo lavoro di ascolto e raccolta di testimonianze condotto da Giuliana Musso e Gaia Nanni, che costruiscono un racconto corale affidato alla forza interpretativa di un’unica attrice. In scena, Gaia Nanni attraversa registri diversi – ironia, leggerezza, commozione – dando voce a infermieri, medici, volontari e passanti, in un monologo che restituisce l’umanità diffusa di quella notte.

Pochi gli elementi scenici, ideati da Francesco Fassone e realizzati da Luigi Di Giorno e Andrea Piombino: oggetti e pupazzi che diventano tracce di memoria. Le luci, curate da Giuliana Musso e Cristina Fresia, i costumi di Cristina Biondi e le musiche originali contribuiscono a creare un’atmosfera emotiva intensa ma mai retorica. La produzione è firmata da Fondazione Solares delle Arti – Teatro delle Briciole.

Il teatro come spazio di cura

La notte dei bambini trasforma un episodio di cronaca in una riflessione più ampia sul senso del “prendersi cura”, sul tempo donato agli altri e su un altruismo spontaneo che appare oggi fragile e prezioso. Un teatro che ascolta la realtà e la restituisce alla comunità come occasione di consapevolezza.

Una visione condivisa dall’assessore alla Cultura di Asolo, Beatrice Bonsembiante, che sottolinea: «Il teatro è uno strumento di cura civile: ci aiuta a leggere il presente, a rimanere in relazione, a sentire ciò che ci unisce. Con THEORÌA il Comune di Asolo conferma questa visione e continua a investirvi con convinzione».

Per la direttrice artistica Cristina Palumbo, «ogni spettacolo apre uno spazio di riconoscimento: non per trovare risposte, ma per guardare il presente con più attenzione». Al termine di ogni appuntamento è previsto un breve dialogo con il pubblico.

La rassegna proseguirà fino ad aprile con altri quattro spettacoli. Informazioni su biglietti, abbonamenti e servizi sul sito ufficiale del Comune di Asolo e su Mailticket.



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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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