Quarantadue studenti di cinque istituti superiori della Marca Trevigiana protagonisti di un percorso di formazione giornalistica che invita a osservare e raccontare il mondo giovanile con rigore ed empatia.

La Scuola di Reportage Goffredo Parise inaugura la sua sesta edizione (2025/2026) scegliendo un tema fortemente radicato nell’attualità: la Generazione Fragile. Un filo conduttore che accompagnerà il lavoro di 42 studenti provenienti da cinque scuole superiori della Marca – Duca degli Abruzzi, Liceo Da Vinci e Istituto Canossiano di Treviso, Liceo Flaminio di Vittorio Veneto e Istituto Scarpa di Oderzo – chiamati a raccontare, con metodo giornalistico, le trasformazioni e le contraddizioni del presente.
Raccontare il presente con lo sguardo dei giovani
Il progetto invita ragazze e ragazzi a indagare precarietà, solitudini e cambiamenti che attraversano il mondo giovanile contemporaneo, senza tralasciare le nuove forme di relazione, resilienza e partecipazione. Un percorso che assume un valore ancora più rilevante in un’epoca segnata da rapidi mutamenti tecnologici, da una crescente difficoltà nel dialogo tra generazioni e da un rapporto sempre più complesso con l’informazione.

«La Scuola rappresenta una realtà unica nel suo genere che invita gli studenti a osservare, ascoltare, dubitare, verificare, immergersi nelle storie degli altri con empatia e rigore. L’obiettivo non è formare “giovani giornalisti”, ma coltivare nei ragazzi curiosità, accuratezza, pensiero critico, capacità di ascolto e attenzione verso le storie e la verità», sottolinea Lisa Iotti, inviata di Presadiretta (Rai 3) e tutor della Scuola.
Un percorso formativo tra aula e territorio
Avviata nelle scorse settimane, l’edizione 2025/2026 prevede cinque incontri intensivi, con lezioni teoriche ed esercitazioni sul campo, che si protrarranno fino ad aprile 2026. Accanto a Lisa Iotti, gli studenti sono seguiti da Antonio Armano, autore di reportage per testate nazionali come Il Fatto Quotidiano e Il Sole 24 Ore. Due giornate saranno inoltre dedicate alla formazione con Emiliano Poddi, scrittore e docente della Scuola Holden di Torino.
Il programma si arricchisce anche del contributo di importanti firme del giornalismo italiano e internazionale: Edwy Plenel, Riccardo Iacona, Stefano Feltri, Riccardo Staglianò, Raffaele Manco e Raffaele Marco Della Monica, oltre a una lectio magistralis di Lucia Goracci, vincitrice del Premio Parise alla carriera 2025.
Continuità e nuovo assetto organizzativo
Da questa edizione, la gestione della Scuola di Reportage passa dall’Associazione culturale Eidos all’Associazione culturale Nunc, presieduta dalla giornalista Mara Pavan, già direttrice del magazine Città & Storie. Un passaggio che avviene nel segno della continuità.
La direttrice artistica del Premio Goffredo Parise, Maria Rosaria Nevola, spiega: «Un passaggio necessario per me ma sereno, nella collaborazione e nella continuità. Sono certa che Mara Pavan si impegnerà a coordinare la Scuola con la stessa passione e con il rigore con cui l’ho ideata e guidata per tanti anni». E conclude definendo la Scuola «un tesoro prezioso per le giovani generazioni trevigiane, che va conservato e aiutato a crescere ulteriormente».
Se ti è piaciuto questo articolo, dimostra il tuo apprezzamento con un contributo volontario
