
CONEGLIANO – Il Consorzio di Tutela dei Vini Colli di Conegliano DOCG apre una nuova fase della propria storia con l’elezione della Principessa Isabella Collalto de Croÿ alla presidenza. Una nomina che unisce prestigio storico e visione contemporanea, nel segno della valorizzazione di un territorio vitivinicolo di grande tradizione ma spesso meno visibile rispetto ad altre denominazioni più note.
La nuova presidente succede a Sante Toffoli, che ha guidato il Consorzio per quasi vent’anni, contribuendo in modo determinante alla tutela e alla promozione delle produzioni locali. Una lunga presidenza che ha lasciato un’impronta solida e riconosciuta, tanto che Toffoli continuerà a far parte del Consiglio di amministrazione, garantendo continuità e memoria storica all’ente.
Una visione per ridare centralità ai vini del territorio
L’obiettivo dichiarato della Principessa Collalto de Croÿ è chiaro: ridare visibilità e giusto valore ai Vini Colli di Conegliano, eccellenze che rischiano di rimanere in ombra nel panorama dominato dal successo commerciale del Prosecco Superiore. Un impegno che passa attraverso un rafforzamento delle attività di promozione, comunicazione e formazione, con il coinvolgimento attivo di tutta la filiera produttiva.
Valorizzare la diversità, l’identità e la storia delle colline coneglianesi è il filo conduttore del nuovo corso del Consorzio, che intende raccontare al pubblico e ai mercati la ricchezza di un territorio capace di esprimere vini di grande personalità e longevità.
Il nuovo Consiglio Direttivo
Accanto alla presidente, il nuovo Consiglio Direttivo vede la nomina di Nicola Ragazzo e Alessandro Salatin come vicepresidenti. A completare l’organo di governo del Consorzio sono i consiglieri Federico Dal Bianco, Alessio Dall’Antonia, Alessandro De Stefani, Marco Lucchetta, Marco Moret, Elisa Piazza, Sante Toffoli e Sabrina Zago.
Il ruolo di segretario è stato affidato ad Andrea Affili, figura chiamata a supportare operativamente l’azione del Consorzio in una fase di rinnovato slancio strategico.
Innovazione e sostenibilità senza perdere le radici
La linea programmatica delineata dalla nuova presidenza guarda con decisione a innovazione e sostenibilità, elementi ormai imprescindibili per competere sui mercati nazionali e internazionali. Al tempo stesso, resta centrale il legame con le radici storiche del territorio, che può vantare la scuola enologica più antica d’Italia, simbolo di una cultura del vino profondamente radicata.
Per i Vini Colli di Conegliano DOCG si apre dunque una stagione di rilancio, orientata a rafforzare l’identità della denominazione e a consolidarne il posizionamento, nel rispetto della tradizione e con uno sguardo attento alle sfide future.
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