All’incontro del tavolo convocato dalla Regione Veneto martedì 16 dicembre, nella sede di Veneto Lavoro a Mestre, il sindaco di Feltre Viviano Fusaro interviene sulla vertenza Hydro ribadendo l’attenzione e l’impegno dell’Amministrazione comunale. Un passaggio delicato, che riguarda il futuro dello stabilimento e il destino di decine di lavoratori, al centro di un confronto che coinvolge istituzioni locali, regionali e rappresentanze sindacali.

L’auspicio è che l’azienda non avvii alcuna procedura di licenziamento collettivo prima di aver esplorato fino in fondo ogni possibile alternativa, che potrebbe passare anche per la cessione dell’azienda a terzi”, afferma il primo cittadino. Una posizione netta, che richiama alla responsabilità e alla necessità di valutare ogni scenario possibile prima di assumere decisioni irreversibili.

I numeri della vertenza e il valore umano del lavoro

La vertenza Hydro Feltre riguarda 115 lavoratori diretti e circa 35 addetti in appalto, numeri che, sottolinea il sindaco, non possono essere letti solo in termini economici. “Parliamo di 115 lavoratori diretti e di altri 35 in appalto: dietro questi numeri ci sono persone, famiglie, storie di vita e di lavoro che non possono essere liquidate come una semplice voce di bilancio”.

Un richiamo che pone al centro il valore sociale del lavoro e il peso che una crisi industriale può avere su una comunità come quella feltrina, già segnata da dinamiche complesse legate all’occupazione e allo spopolamento delle aree montane.

Un pezzo di storia industriale della città

Per l’amministrazione comunale, la partita che si apre al tavolo regionale non riguarda soltanto il presente, ma soprattutto il futuro del territorio. “Hydro rappresenta un pezzo importante della storia industriale della nostra Città: in questa fabbrica generazioni di lavoratori hanno costruito il proprio futuro, contribuendo allo sviluppo dell’azienda e ai risultati economici che ne sono derivati”, ricorda Fusaro.

Un patrimonio, definito dal sindaco “umano e professionale”, che va difeso non solo a livello locale. Da qui l’appello a una responsabilità condivisa: “È un patrimonio umano e professionale che va difeso da tutto il territorio e non solo; la politica regionale e nazionale deve fare squadra perché ne va della tenuta di una parte della nostra provincia”.

Il ruolo delle istituzioni e il tavolo regionale

Il sindaco ha confermato la propria presenza al tavolo di Mestre, sottolineando l’importanza del sostegno istituzionale. “Confidiamo molto nel supporto della Regione Veneto, dell’assessore regionale al lavoro e dei rappresentanti politici delle istituzioni a tutti i livelli: provinciale, regionale e nazionale”, ha dichiarato, citando in particolare l’assessore Dario Bond, profondo conoscitore del territorio bellunese.

La conclusione è un impegno politico e amministrativo chiaro: “È fondamentale che l’attenzione resti alta. Noi, da parte nostra, faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità e oltre per tenere aperto il confronto, sostenere i lavoratori e accompagnare la ricerca di una soluzione alternativa ai licenziamenti. È una responsabilità che sentiamo fino in fondo”.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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