La rassegna “Aperilibro” ospita l’autore di “Ossa di drago, lingue di pietra e altri abbagli”

Un nuovo appuntamento della rassegna “Aperilibro” si è svolto negli spazi della libreria La Bassanese di Bassano del Grappa, confermando il successo di un format che unisce le presentazioni editoriali a un momento conviviale con aperitivo finale. Al centro della serata, i fossili antichi e le storie sorprendenti che da secoli affascinano l’umanità.

Il libro: un viaggio tra miti, scoperte e fraintendimenti

Protagonista dell’incontro è stato il giornalista e divulgatore scientifico Diego Sala, che ha presentato il suo nuovo libro “Ossa di drago, lingue di pietra e altri abbagli”. L’opera accompagna il lettore in un percorso attraverso i ritrovamenti del passato, le interpretazioni sbagliate e le intuizioni brillanti che hanno preceduto la nascita ufficiale della paleontologia.

Sala ricostruisce quella lunga fase storica in cui le persone trovavano fossili senza sapere davvero cosa avessero tra le mani. Da queste scoperte inconsapevoli nacquero leggende, idee fuorvianti e “cantonate”, come le definisce l’autore, ma anche osservazioni sorprendenti che hanno gettato le basi per studi futuri.

Con il suo stile ironico e al tempo stesso rigoroso, Sala ha raccontato episodi curiosi e aneddoti documentati. Tra i temi più discutibili affrontati nel libro – e accennati durante la presentazione – anche il mito dei draghi: i draghi non esistono, ha ricordato l’autore, eppure per secoli le imponenti ossa dei grandi animali preistorici sono state scambiate proprio per resti di draghi o giganti.

Una passione nata da bambino

La serata, moderata dalla divulgatrice e docente Anna Rita Longo, ha permesso all’autore di soffermarsi anche sulle origini della sua vocazione. Sala ha infatti raccontato che tutto è iniziato quando aveva appena cinque anni, condividendo un’attrazione per dinosauri e animali preistorici comune a molti bambini. Una passione che non ha mai abbandonato e che oggi è diventata la sua professione.

Fossili tra memoria e immaginazione

Nel corso dell’incontro si è parlato anche del fascino universale che i fossili antichi esercitano ancora oggi. Sala ha sottolineato come un fossile rappresenti “il ricordo di qualcosa che non esiste più, pur esistendo ancora”. A colpire l’immaginazione non è soltanto la loro età, ma anche il fatto che spesso siano incompleti: un’assenza che stimola domande, ipotesi e narrazioni.

L’appuntamento dell’Aperilibro ha offerto un’occasione per avvicinarsi alla paleontologia da un punto di vista storico e umano, mostrando come i fossili antichi siano molto più che semplici reperti: sono tracce capaci di connettere passato e presente, scienze e immaginazione.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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