La porzione di Veneto ai piedi del Montello e lungo il Piave è uno dei luoghi più simbolici della Grande Guerra. Qui ha sede il MeVe – Memoriale Veneto Grande Guerra, spazio multimediale dedicato alla memoria dei conflitti e punto di riferimento regionale per il racconto storico e la valorizzazione dei paesaggi segnati dalla guerra.

Il MeVe nasce come hub di connessione: non solo conserva testimonianze e reperti, ma promuove una visione condivisa tra enti, musei, associazioni e amministrazioni locali. Un ruolo definito dalla L.R. 25/2022 “La Grande Guerra infinita”, la norma con cui la Regione Veneto intende trasformare i luoghi della memoria in spazi vivi di riflessione civica e di educazione ai valori universali della pace.

“Comunicare in Guerra”: la mostra al MeVe

Fino al 28 giugno 2026, il MeVe ospita la mostra “Comunicare in Guerra. Segnali. Codici. Propaganda.”, un percorso espositivo allestito a Villa Correr Pisani che racconta due secoli di comunicazione bellica.

Sono 150 gli oggetti provenienti da 10 istituzioni museali italiane: tra i più significativi, il prototipo del primo telegrafo di Guglielmo Marconi, la macchina crittografica Enigma decifrata da Turing, e numerosi manifesti propagandistici utilizzati per mobilitare la popolazione.
La narrazione si sviluppa in tre sezioni — Segnali, Codici, Propaganda — offrendo un’analisi chiara dell’evoluzione dei linguaggi militari e civili durante la Grande Guerra e nei conflitti moderni.

La mostra rappresenta anche il punto di partenza di un progetto diffuso che coinvolgerà otto musei storici del Veneto fino alla fine del 2026, ciascuno con approfondimenti tematici dedicati.

La nuova Veneto myCARD Grande Guerra

Il primo risultato concreto del percorso di rete è la nascita della Veneto myCARD Grande Guerra, la nuova card turistica tematica che mette insieme musei, collezioni e luoghi simbolo del conflitto in Veneto.

Al costo di 14 euro (gratuita per i bambini da 0 a 5 anni), la card — acquistabile su venetomycard.it, negli IAT e presso le strutture aderenti — consente l’accesso a otto poli museali, dalle Dolomiti al Piave, dal Monte Grappa all’Altopiano di Asiago.

Tra questi:

  • MeVe – Montebelluna, per un percorso immersivo fra reperti e testimonianze;
  • Museo dell’Aria e dello Spazio – San Pelagio, dedicato alla storia del volo;
  • Museo della Battaglia – Vittorio Veneto, cuore della narrazione sulla vittoria finale;
  • Museo degli Alpini – Bassano, custode della memoria del fronte montano;
  • Museo della Bonifica – San Donà di Piave, che documenta ricostruzione e trasformazione del territorio;
  • e altri importanti luoghi della rete regionale.

Un evento dedicato al dialogo tra memoria e innovazione

La card è stata presentata durante l’incontro “Dialoghi tra luoghi di memorie e innovazione dei territori”, organizzato da CoopCulture insieme a Comune di Montebelluna, MeVe, Feratel e Regione Veneto.
Un dibattito aperto che ha riunito istituzioni, musei e operatori turistici per confrontarsi su nuove strategie di fruizione culturale e valorizzazione dei siti della Grande Guerra.

Tra i relatori, Monica Celi (Direttrice MeVe), Alessandra Martina, Stefan Marchioro, Chiara Marangoni, Vittoria Caruso e Massimo Bregani, che hanno discusso di turismo esperienziale, card system e opportunità di sviluppo per il territorio.

Con la mostra “Comunicare in Guerra” e la nuova Veneto myCARD Grande Guerra, il MeVe rafforza il proprio ruolo di hub culturale regionale, capace di connettere luoghi, comunità e istituzioni. Un percorso che rinnova la memoria storica e la rende parte di un’offerta culturale e turistica diffusa, attuale e accessibile.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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