Il convegno, organizzato annualmente dalla Confraternita di Valdobbiadene e dalla Fondazione Valdobbiadene Spumante, in collaborazione con l’Università di Padova e il Cirve, rappresenta un momento significativo che conclude le attività annuali della Confraternita e affronta temi di particolare interesse per il settore.

Saluti Istituzionali e Riconoscimenti

Al convegno sono inervenuti Ivo Nardi, presidente della Fondazione ITS Academy Agroalimentare Veneto, e Simone Vincenzi, professore associato in scienze e tecnologie alimentari presso l’Università di Padova e presidente del corso di laurea a Conegliano, oltre al presidente della fondazione, Floriano Curto.

Antonio Geronazzo, vicesindaco e assessore alla cultura di Valdobbiadene, ha portato i saluti dell’amministrazione e ha espresso gratitudine alla Confraternita e alla Fondazione, riconoscendole come l’unico ente a Valdobbiadene che svolge formazione di altissimo livello e investe nel futuro attraverso borse di studio. Ha anche sottolineato l’importanza dei convegni organizzati, che portano studi di alto livello sul settore agricolo.

Premiazione del Premio di Studio (IX Edizione)

Il convegno è stato aperto dalla consegna della nona edizione del premio di studio della Fondazione, destinato a un neolaureato in Scienze e Tecnologie Viticolo-Enologiche dell’Università di Padova. Il premio è stato conferito alla Dottoressa Silvia Ceolin per la sua tesi focalizzata sulla flavescenza dorata.

Il titolo della tesi era Studio della colonizzazione di diverse varietà di vite mediante infezione controllata con il fitoplasma della flavescenza dorata. La flavescenza dorata è una grave malattia (ampelopatia epidemica) causata dal fitoplasma Candidatus Phytoplasma vitis e trasmessa dalla cicalina Scaphoideus titanus. L’obiettivo della ricerca è trovare strategie di difesa alternative e sostenibili, studiando i meccanismi alla base delle differenze di suscettibilità tra le diverse cultivar.

La prova sperimentale, condotta presso il Crea nel 2023, ha coinvolto l’analisi della distribuzione e concentrazione del fitoplasma in diverse varietà (Glera, Chardonet, Tokai Friulano, Corvina, Pino Grigio) e portainnesti. Dai risultati è emerso che le cultivar più suscettibili, come Glera e Chardonet, hanno mostrato una diffusione rapida del fitoplasma verso gli organi permanenti della pianta. Al contrario, le varietà meno suscettibili sembrano in grado di bloccare il fitoplasma a livello del tralcio dell’anno, impedendo la sua propagazione. La dottoressa Ceolin ha stilato una scala gerarchica di suscettibilità (dal più al meno suscettibile): Chardonet, Glera, Corvina, e Tokai.

Il Convegno Tecnico: La Formazione e la Ricerca per il Territorio

Il tema centrale del convegno tecnico è stato La formazione e la ricerca per il territorio: il campus viticolo enologico di Conegliano e le prospettive per il prossimo futuro.

Il Ruolo degli ITS e l’Innovazione Formativa (Ivo Nardi)
Ivo Nardi ha illustrato il ruolo degli ITS (Istituti Tecnologici Superiori), percorsi post-diploma biennali in cui l’80% dei docenti proviene da manager o tecnici del settore industriale, creando un forte legame con il territorio produttivo. Il 50% delle 1800 ore totali del biennio sono svolte come stage in azienda. I dati indicano che il 95% dei corsisti trova occupazione entro il primo anno.

A Conegliano è stato avviato un nuovo corso specifico sulla viticoltura, nato dalla richiesta dei consorzi di tutela a causa della difficoltà nel trovare figure professionali per la gestione dei vigneti. È inoltre in fase di sviluppo un corso per distillatori e preparatori di distillati, in risposta alle esigenze di Asso Stilla.

Il Progetto Campus di Conegliano
Il concetto di campus mira a creare una sinergia tra le diverse entità formative presenti nell’area (Università, Cerletti, ITS, Crea, laboratori di ricerca e la cantina). Il progetto prevede una rivisitazione strutturale per creare uno spazio fisico di incontro e “contaminazione” tra gli studenti, in linea con i campus anglosassoni.

Gli investimenti prioritari del progetto, che si stima possano partire tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028, includono:

  1. La ristrutturazione dell’edificio del Crea per ricavarne nuove aule, riunendo tutti gli studenti del Cerletti attualmente sparsi per la città.
  2. La trasformazione dell’ex scuola segretarie in uno Studentato con una capacità di 140 studenti.
  3. L’ammodernamento e l’ampliamento della Cantina per aggiornare e potenziare le attività di ricerca, in sintonia con i consorzi.
  4. La creazione di continuità tra nord e sud dell’area interrando Via Tamboni.

Il progetto del campus ha superato positivamente la valutazione ministeriale, vincendo la competizione su quattro proposte presentate in Veneto. Ha ottenuto inoltre un forte supporto dal territorio, con lettere di manifestazione di interesse da tutti i consorzi di tutela, ICQRF, Associazione UNESCO e banche, sottolineando il valore della “rete” e della collaborazione.

Potenziamento dell’Università e della Ricerca (Simone Vincenzi)
Simone Vincenzi ha evidenziato che, nonostante il calo demografico generale e l’ampia offerta (18 corsi di laurea in viticoltura/enologia in Italia), il corso di laurea di Conegliano è in controtendenza ed è riuscito a far risalire il numero di studenti negli ultimi due anni.

L’offerta formativa è stata potenziata con l’introduzione di corsi in lingua inglese. A partire dal prossimo anno accademico, sarà attivato un curriculum magistrale interamente dedicato alla Spumatizzazione (laurea Interateneo con Udine e Verona), che coprirà gli aspetti viticoli, microbiologici, enologici, impiantistici e di marketing relativi ai vini spumanti.

Il dipartimento ha vinto il progetto di eccellenza del Ministero (5 milioni di euro), fondi che vengono investiti interamente su Conegliano per:

  • Internazionalizzazione: Attraverso corsi in inglese, scambio di studenti e invito di docenti stranieri.
  • Potenziamento della Ricerca: Assunzione di un professore ordinario, tre nuovi ricercatori e un tecnico di cantina, che devono risiedere a Conegliano. Sono stati acquisiti anche strumenti avanzati per laboratori (e.g., gas cromatografia, citofluorimetro) e per la cantina (e.g., un piccolo impianto di imbottigliamento isobarico, impianto pilota per ultrafiltrazione/osmosi).
  • Interazione con il Territorio: È stato strutturato il servizio InWine Lab (sul sito del Cirve) per offrire consulenza e analisi specialistiche che non competono con i laboratori commerciali.

Conclusioni

Il presidente Curto ha ringraziato i relatori e in particolare il professor Vasco Boato, che ha suggerito il tema del convegno e ha supportato la Fondazione nel premio di studio e in progetti di ricerca come quello sul terroir. Il progetto Campus è visto come un sostegno fondamentale per chi opera nel territorio, aiutando la ricerca e lo studio per ottenere prodotti competitivi sui mercati. La serata si è conclusa con i ringraziamenti finali e un buffet.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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