La notizia della scomparsa di Padre Eligio Gelmini ha suscitato cordoglio in tutto il Paese. Il frate francescano, spentosi a Milano il 29 novembre 2025 all’età di 94 anni, lascia un’eredità vasta e complessa, segnata da iniziative pionieristiche e da una forte attenzione al mondo delle fragilità. Padre Eligio, nato nella frazione di Bisentrate, alle porte del capoluogo lombardo, ha dedicato la sua vita ai più deboli e agli esclusi.

Le opere che hanno cambiato il sociale italiano

Telefono Amico, Mondo X e Fraternità della Strada

Tra le sue iniziative più note spicca Telefono Amico, fondato nel 1964 e tuttora attivo come linea di ascolto rivolta a chi vive momenti di difficoltà. Tre anni dopo, nel 1967, Padre Eligio diede vita alla prima comunità Mondo X, diventata nel tempo una rete di centri di recupero dalle dipendenze. L’organizzazione, che si presenta come un’“utopia nata tra le ciminiere di Milano nel 1960”, promuoveva la rinascita attraverso il lavoro, la vita comunitaria e i valori cristiani.

Le comunità – da Cozzo all’Isola di Formica nelle Egadi, da Milano al Monte Tabor fino a Israele – hanno offerto sostegno a decine di migliaia di persone con problemi di dipendenza o affette da AIDS-HIV.

Nel 1965, insieme a imprenditori come Gianni Mazzocchi, fondò anche la Fraternità della Strada, associazione dedicata alla sicurezza e all’educazione stradale, premiata recentemente durante l’evento Quattroruote Next.

Tra notorietà e polemiche

Il frate vicino al mondo del calcio

Figura carismatica e spesso fuori dagli schemi, Padre Eligio fu per anni consigliere spirituale del Milan, legando il suo nome a quello di Gianni Rivera. Nel mondo sportivo era noto come “fratel dribbling”. Il tecnico Nereo Rocco non esitava a chiamarlo nei momenti difficili: “Ciò, prete, questo g’ha bisogno de ti”.

Le ombre

Negli anni Settanta, la sua frequentazione della mondanità milanese e uno stile di vita ritenuto eccessivo da molti – dalle auto di lusso alle serate mondane – alimentarono soprannomi polemici come “frate-jet” o “Don Perignon”.
Nel 1976 venne arrestato insieme al fratello Don Pierino con l’accusa di truffa, episodio che segnò uno spartiacque nella sua storia pubblica.

Gli anni della quiete e l’eredità spirituale

Negli ultimi decenni, Padre Eligio ha condotto una vita più riservata, continuando però a seguire le sue comunità, tra cui quella di Cetona, dove fondò la struttura turistico-spirituale Frateria. La sua opera ha influenzato profondamente anche realtà nate successivamente, come l’Associazione Mondo X – Sardegna, che dal 1980 si ispira ai suoi metodi.

La famiglia Mazzocchi, Editoriale Domus e la redazione di Quattroruote hanno espresso vicinanza ai familiari, ai confratelli e a quanti lo hanno conosciuto.

Un addio che chiude un capitolo della storia sociale italiana

Con la scomparsa di Padre Eligio, il mondo del volontariato e dell’assistenza perde un protagonista controverso ma capace di visioni innovative, che ha contribuito a ridefinire il rapporto tra spiritualità e fragilità umana.


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Di Sergio Capretta

Presidente e direttore responsabile di Valdo Tv, Organizzazione Giornalistica Europea Giornalista indipendente. European Journalist GNS Association - International News Agency Esperto nel settore dei media online e videomaking. Esperto in editing non lineare, social media, video, Web e programmazione.

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